Alberto D’Annunzio

Per tutti a Porto San Giorgio era “Lu Ricciu” ovvero Alberto D’Annunzio.  Difficile sbagliarsi, vista la sua capigliatura che lo ha sempre contraddistinto. E oggi la sua città ne piange la scomparsa, improvvisa.

Classe 1954, cittadino sangiorgese fino al midollo, Alberto si è spento ieri. L’ultimo figlio di quella che per tutti era la storica Teresina col suo negozio tra le vie del Mercato coperto. Gloriosa maglia numero 7 di quella che fu una delle squadre più forti della città a cavallo tra gli anni ’60 e ’70: la leggendaria Onda Marina. Ai più giovani l’Onda non dirà sicuramente nulla ma tra i racconti epici dei più stagionati, troverete di sicuro un sacco aneddoti ed imprese riferibili a questo team di calciatori non professionisti ma talmente forti tal punto che furono capaci di battere una squadra di Serie C.

Interista, amante della vita in ogni suo aspetto. Guidatore instancabile, abilità necessaria per i suoi lunghi viaggi in tutta Europa. Che siano a cavallo su una moto di Grossa Cilindrata o su una Spider Duetto Alfa Romeo.

A primo impatto solitario, timido, schivo ma in realtà un goliardico compagnone, collante per molti amici che in questi giorni lo stanno ricordando con grande commozione per la sua improvvisa scomparsa.

“Lu Ricciu” non lascia una moglie o dei figli, ma una comunità intera che purtroppo anche oggi, avrà un tassello in meno sul puzzle di quella vecchia e genuina sangiorgesità, fatta di cagnare da bar, fischiettii sul lungomare e quattro sane chiacchiere al viale.

 

I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15 presso la chiesa di San Giorgio martire.

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