«A quinte chiuse mi chiedo…ma veramente qualcuno può pensare che sia stata riadattata a concerto la serata per le scuole de “La Traviata” perchè Violetta, la protagonista, era poi un uomo che si sentiva donna? Beh…chi lo dice o non conosce il supporto già dato a momenti importanti del movimento LGBT regionale o strumentalizza o magari non conosce bene le motivazioni».

Il sindaco Paolo Calcinaro
Lo afferma Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, in merito alle polemiche che si sono scatenate sulla originale versione de “La Traviata”.
«Si perchè l’opera, per come ci è stata presentata, conteneva scene che onestamente non sono da scuole medie: il protagonista che fa il gesto di una auto evirazione, il richiamo al sesso sadomaso. Questo sì è stato oggetto di valutazione, nostra come della Fondazione Lirica che, con estremo ritardo, ci ha segnalato le criticità e ci ha suggerito lo spettacolo con un bollino “consigliato ai maggiori di 14 o 15 anni”. E noi facciamo un percorso per le scuole da anni e poi lascio le medie, e non solo, a casa?
Forse anche la Fondazione, che il Comune ha fatto nascere e a cui il Comune si appoggia, non doveva farci arrivare al momento in cui uno spettacolo indicatoci ad agosto era diverso da quello effettivamente rappresentato.
Poi certo, in questo campo tutte le opinioni sono legittime e rispettabili e magari se ne potevano assumere di più, come quelle della Commissione Pari Opportunità: però credo sia fondamentale far capire come la criticità non era certo il tema ma alcune rappresentazioni. E sempre che mi faceva riflettere il fatto che – conclude Calcinaro – nella giornata di giovedì mentre ero impegnato con neve, in assemblea con operai a rischio posto di lavoro e con gli operatori sociali a Tre Archi…altri si occupavano di interrogazioni sul tema. Ma vabbè, tutto è legittimo, lo ripeto».
Poi certo, in questo campo tutte le opinioni sono legittime e rispettabili e magari se ne potevano assumere di più, come quelle della Commissione Pari Opportunità: però credo sia fondamentale far capire come la criticità non era certo il tema ma alcune rappresentazioni. E sempre che mi faceva riflettere il fatto che – conclude Calcinaro – nella giornata di giovedì mentre ero impegnato con neve, in assemblea con operai a rischio posto di lavoro e con gli operatori sociali a Tre Archi…altri si occupavano di interrogazioni sul tema. Ma vabbè, tutto è legittimo, lo ripeto».














