«Il senatore Verducci si accorge oggi dei problemi del Pd che io denunciavo più di 10 anni fa, quando me ne andai». Alessio Terrenzi torna a parlare. Dalla fine del suo mandato di sindaco a Sant’Elpidio a Mare, l’attuale presidente del Consiglio comunale ha centellinato le sue uscite, ma il risultato delle primarie regionali e nazionali del Partito democratico ed i commenti dei giorni successivi dalla classe dirigente Dem hanno riacceso la sua vena polemica.

L’ex primo cittadino elpidiense si dice meravigliato delle dichiarazioni del senatore Francesco Verducci. «A distanza di 10 anni dalla mia fuoriuscita – nota – leggo un’analisi sullo stato del PD che ricalca esattamente le mie posizioni quando facevo parte di una nuova generazione che si approcciava alla politica, chiedevo di avviare un processo serio di autoanalisi e rinnovamento che ovviamente non sottointendeva la “cacciata” di nessuno. Con 10 anni di ritardo si scopre oggi, dopo aver perso elettoralmente tutto il possibile (e l’impossibile), che forse le stesse persone che hanno amministrato il partito per un trentennio erano abbarbicate sulle loro posizioni creando un immobilismo che portava il partito, che dovrebbe rappresentare la parte più fragile della società, sempre più lontana da essa».

Terrenzi ricorda «gli schemi elettorali ripetuti all’infinito senza successo, concezioni patronali che non permettevano l’ingresso di nuovi volti, l’avvicendamento necessario per garantire a questa parte politica di leggere costantemente l’evolversi della società e garantire agli amministratori locali di tenere un dialogo costante con la cittadinanza.
Sant’Elpidio a Mare è stata l’emblema di questa disfatta, già nel 2012 quando chiesi le primarie per candidarmi e mi furono negate. Dopo 10 anni da sindaco la storia si è ripetuta nel 2022 quando di nuovo la scelta della candidatura di questo partito non è arrivata dalla base e come da copione non ha dato gli esiti sperati nonostante fosse sceso in campo uno dei big».

Alessio Terrenzi si chiede «come mai proprio il senatore Verducci si sia accorto solo oggi di questa situazione disastrosa, proprio lui, l’unico tra tutti i big del partito che è venuto in soccorso nella campagna elettorale comunale a Sant’Elpidio al big che per 30 anni è stato parte integrante dell’apparato di partito ricoprendo tutti i ruoli, ma distante dalla pancia della città. Il recupero della mia generazione di “ex-giovani” oramai è perduta, abbiamo dato prova che per fare politica serve il consenso dei cittadini da guadagnare sul campo e non con gli apparati di partito. Auguro invece alle nuove generazioni di godere veramente da parte dei big di tutto l’appoggio disinteressato necessario per scendere nell’agone politico, ne dubito, ma spero di sbagliarmi».

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