di Matteo Malaspina
Sicuramente le scorse primarie hanno dato una boccata di ossigeno al Partito Democratico che, negli ultimi anni, non se la stava passando bene. La vittoria della Schlein a livello nazionale e l’elezione di Bomprezzi come segretaria regionale ha mostrato che nel popolo Dem veniva covata una forte voglia di cambiamento e di inversione di rotta rispetto al recente passato.
«È stato un bellissimo momento di confronto e una bella partecipazione. Il popolo di centrosinistra ha votato e adesso le aspettative che avevano devono essere esaudite. I messaggi sono forti e chiari: ci chiedono di rinnovare e tornare su determinate tematiche care alla sinistra – dice il segretario Dem fermano, Luca Piermartiri, facendo un po’ il punto delle elezioni interne al partito delle scorse settimane -. A livello regionale, ora dobbiamo riconquistare la Regione ed è necessario che tutti, con responsabilità ed entusiasm, ci mettiamo a lavoro».
Via le casacche e le ruggini interne, quindi, e tutti uniti per far tornare il Partito Democratico al centro della vita politica e riprendersi un posto da protagonista. E per farlo bisogna lavorare insieme, sia a livello nazionale che regionale che locale.
«Ora tocca ai giovani, che ringrazio per la passione che ci hanno messo – dice Katia Ciabattoni, rappresentante della mozione Cuperlo -. Un momento importante questo e correremo tutti perché facciamo parte di un grande partito che deve tornare ad essere punto di riferimento». Giovani come Chiara Croce, che insieme a Luca Piermartiri, Francesco Verducci e Meri Marziali sono entrati a far parte dell’Assemblea Nazionale del Pd e che, in collegamento da remoto è convinta che «qualsiasi fosse stata la scelta avremmo avuto un gran segretario».
Unità rimarcata anche da Marziali che aggiunge: «Il risultato delle primarie ci ha detto che c’è il desiderio di apertura e fiducia nel Pd e dobbiamo ricomporre le fratture». Partendo proprio da vecchie costole del partito uscite e che, ora, si sta cercando di far rientrare. Come Articolo 1 con la quale è stato avviato un percorso di reinserimento all’interno del Pd e la riprova è l’elezione nell’Assemblea Regionale di Renzo Interlenghi.
Con lui, sul fronte Bomprezzi, a rappresentare il fermano nell’assise regionale va Alessandro Iagatti, Dorotea Vitali, Fabio Rossano e Elisabetta Baldassarri, al quale si aggiungono i pro-Bellomaria come Francesco Giacinti, Annalinda Pasquali, Sandro Vallasciani e Claudia Lepri.
«Nove delegati nel regionale che dimostrano come la Federazione di Fermo giocherà un ruolo importante per portare il lavoro fatto qui in Regione – continua Piermartiri -. Sicuramente il Pd riuscirà a risollevarsi e riusciremo ad attrarre e a tener dentro tutte le persone».
«Il grosso male del partito sono state le divisioni e la gente è stufa – aggiunge Andrea Di Virgilio, rappresentante della mozione Bonaccini -. Ora è il momento di fare sintesi e mi auguro che Bellomaria e Bomprezzi possano trovare un sintesi e vengano ascoltate tutte le anime. L’augurio più grande è che nessuno se ne vada».















