
«Il mercato coperto di Piazza Dante, a Fermo, è una grande risorsa per la città, e non solo. Sono presenti attività che offrono prodotti di qualità, prezzi vantaggiosi e cortesia, elementi fondamentali per un buon commercio».
Lo dice il fermano Elvezio Serena, che non si limita solo ad affrontare il problema elencando i disagi, ma anche formulando proposte per risolverli.
«Dal pesce dello storico “Vincè” di Porto San Giorgio, alla frutta e verdura di “Elvezio” da Rapagnano, all’alimentari “Rovaldino” di Fermo. Poi ci sono i Farmer Market della Coldiretti, con produzioni della Valdaso e Valtenna: frutta e verdura di Tamara da Altidona, Raccosta di Sant’Elpidio a Mare, Federica di Torre San Patrizio e Serenella da Massignano, macellerie Savini di Petritoli e dell’Oasi di Pierino di Ponzano di Fermo, latticini “Angolo di Paradiso” di Amandola.
Frequento con mia moglie quel mercato da molti anni, troviamo sempre qualità e convenienza, ma anche molta gentilezza. Ma da quando nell’edificio è stata trasferita la Polizia locale, dopo la Protezione civile, sono sorte difficoltà per il parcheggio, secondo me risolvibili.
Basterebbe prevedere nell’area interna al Mercato – continua – un disco orario mattutino di mezz’ora per effettuare la spesa. In modo che non vengano parcheggiate auto che rimangono ferme per almeno mezza giornata, se non tutta. Con un piccolissimo “sacrificio” anche i vigili urbani e i dipendenti della Banca di Ripatransone e del Fermano potrebbero utilizzare il vicino parcheggio di via Ficcadenti. Forse qualche auto di servizio della polizia municipale, almeno al mattino, potrebbe essere appoggiata in detto parcheggio.
Alcuni commercianti sono andati ad esporre queste problematiche al comando Polizia locale, senza però arrivare a una soluzione. Mi risulta che qualche cliente sia stato multato perché ha appoggiato momentaneamente l’auto nel posto riservato ai vigili urbani. E gli automobilisti indisciplinati, che spesso occupano marciapiedi, costringendo i pedoni a passare in mezzo alla carreggiata, con gravi rischi per la sicurezza, vengono sempre multati?
Il problema – spiega Serena – è stato ottimamente risolto nel piazzale esterno di piazza Dante, fissando una zona a disco orario, e una zona a parcheggio libero e illimitato. Perché non può essere applicato anche nel piazzale interno? La mancata risoluzione di queste problematiche scoraggia numerosi acquirenti, che scelgono altri supermercati della città, o anche di altri comuni, con grave danno dei commercianti del Mercato Coperto, che perdono così introiti consistenti.
Segnalo inoltre che la scaletta in cemento di collegamento pedonale tra il piazzale d’ingresso principale e via delle Mura/via Ficcadenti dovrebbe essere pulita, dato che è piena di sporcizia».
Elvezio Serena conclude il suo intervento ponendo due domande: «I contenitori dei rifiuti sono posti in due punti diversi, uno sul lato sinistro dell’ingresso principale e l’altro nella parte retrostante. Non possono essere posti in un unico punto, possibilmente più nascosto? Si guadagnerebbe qualche posto auto e ci sarebbe più decoro. Detti contenitori a chi sono riservati, agli operatori commerciali o anche agli acquirenti? Questa domanda scaturisce dal fatto che spesso incontro cittadini che arrivano in auto, scaricano i rifiuti, e vanno via. Quindi non sono acquirenti, né commercianti, e forse neanche residenti in zona». E ancora: «Come mai il cancello di ingresso per i pedoni (vedi foto) rimane sempre chiuso, e questi sono costretti a passare nell’accesso carrabile, percorso dalle auto?».














