di Serena Murri
Riqualificazione del mercato coperto di Porto San Giorgio, il progetto è pronto. Il sindaco Valerio Vesprini annuncia: «Si farà a step». A maggio partirà l’intervento sulla facciata sud. Via i parcheggi, nuova piazza e terrazza al piano superiore. L’assessore alle opere pubbliche, Lauro Salvatelli: «Siamo entusiasti. I sangiorgesi tengono a questo luogo». Per l’intervento complessivo serviranno 2 milioni di euro.
Il primo a parlare del mercato delle erbe, alla presentazione del progetto, questa mattina, è stato il sindaco, Valerio Vesprini, che aveva inserito il restyling nel programma elettorale: «Oltre al progetto di riqualificazione, siamo partiti con l’idea di come volevamo promuovere e modificare questa struttura che secondo noi sarà il fulcro dell’eccellenza sangiorgese commerciale, collegato a via Gentili e ricongiunto alla parte storica del paese. Poi abbiamo iniziato con il lavoro fatto dagli assessori Salvatelli e Marcattili con l’intento di andare incontro alle esigenze degli stessi operatori. Per il primo step di lavori, che partiranno a maggio, l’anno scorso abbiamo previsto 250 mila euro per la riqualificazione della facciata sud del mercato delle erbe». Il progetto potrà essere migliorato e modificato ma sembra essere piaciuto anche agli operatori, ai quali è stato presentato la settimana scorsa. Si procederà per step, anche per evitare problematiche a chi lavora all’interno ed evitare così la chiusura per un anno.
A dare forma alla visione dell’amministrazione per valorizzare la posizione strategica del mercato, c’è l’architetto Irene Sagripanti, che è partita dalla storia dell’immobile: «L’obiettivo è quello della riqualificazione urbanistico-architettonica dell’edificio e dell’area limitrofa, valorizzando gli spazi pubblici esterni a uso pedonale e la polifunzionalità degli spazi interni, minimizzando i consumi energetici». Le fasi di lavoro passano per la riqualificazione dell’area esterna, le facciate e gli spazi interni. «Sono partita dalla fotografia dell’immobile, completamente aperto nel 1927 e che oggi si presenta come un bunker, con la facciata a sud completamente ostruita dai parcheggi che verranno eliminati. Partendo con l’intervento sulla facciata sud, verrà valorizzata la volta come elemento architettonico, per massimizzare l’illuminazione. Sotto, le vetrate d’ingresso che dal primo intervento diventeranno porte scorrevoli, come richiesto dagli operatori. Esternamente verrà creata una piazza che sostituirà i parcheggi attuali e la pavimentazione sarà in porfido, in continuità con i materiali già utilizzati in città». All’interno, l’approccio punta alla polifunzionalità adatta sia alle aree per la somministrazione che per il commercio, con punti di appoggio per chi vende prodotti a km zero la mattina e per chi somministra il food nelle ore serali. Sempre sul lato sud «verrà creata una terrazza di recupero sul piano superiore – ha spiegato l’architetto – raggiungibile da un soppalco all’interno».
L’idea della terrazza piace ma per realizzarla bisognerà vedere se la novità sarà “gradita” a tecnici e a tutti i diretti interessati. Idem per il resto. Il progetto è un piano di massima, utile ad intercettare fondi e a partire. Da valutare c’è anche il rifacimento del tetto che, in caso di fotovoltaico, necessiterebbe del rifacimento di tutta la guaina. Altra questione centrale, per quanto riguarda l’interno, è quella del riscaldamento dello spazio d’inverno rendendolo vivibile anche in estate ma tutto dipenderà dalle risorse future.
Intanto, come ricordato dal vicesindaco Lauro Salvatelli: «Il piano è stato approvato in giunta ieri. Per il progetto completo serviranno 2 milioni di euro. Abbiamo a disposizione 250 mila euro già stanziati dall’anno scorso per il primo intervento che faremo a maggio, prima della stagione estiva. Chiuderemo la piazza a sud e la parte ad est dove ci sarà il cantiere. La parte ad ovest rimarrà aperta alla circolazione stradale. Il nostro obiettivo è fare prima la piazza e il bagno interno (attualmente chiuso) che non sarà più accessibile dall’esterno ma solo dall’interno, come consigliato dall’Asur. Come amministrazione puntiamo molto ad avere un mercato attivo, anche nei momenti serali e di svago». Altri 350mila euro sono stati inseriti nelle opere pubbliche per lavori di risanamento e ammodernamento del mercato agroalimentare.
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