«Chiediamo al sindaco Alessio Pignotti chiarimenti sull’operato dell’assessore Maurizi che si è rilevato in questa occasione poco opportuno». A parlare sono i consiglieri comunali di Sant’Elpidio a Mare, Mirco Romanelli e Roberto Gallucci per il gruppo Partito Democratico-Noi Insieme. E l’operato dell’assessore Maurizi che i due consiglieri tirano in ballo è tutto in un’interrogazione presentata al primo cittadino.
«Con delibera di giunta comunale 197 del 22 dicembre scorso avente per oggetto “atto ricognitivo contratti di affitto delle Contrade Santa Maria e San Giovanni su patrimonio Comunale” è stato dato mandato alla dirigente dell’area 6, Alessandra Gramigna, di quantificare le somme di affitto pregresse dovute dalle contrade in oggetto, e, al punto 4, “di rinnovare, previo accordo con gli interessati per il recupero delle suddette somme, i contratti di affitto in essere per un periodo di 9 anni, come previsto all’art. 1 dei rispettivi contratti“.
Gramigna, oltre al ruolo di responsabile dell’area 6, riveste a tutt’oggi la carica di presidente dell’Ente Contesa del Secchio d cui, sia pure con forma giuridica autonoma, le contrade sono parte integrante. Ci sembra di cogliere un “conflitto di interessi” che si viene a creare in capo alla stessa Gramigna, dal doppio ruolo rivestito, soprattutto in considerazione del fatto che la Giunta dà alla dirigente margini di discrezionalità nel “concordare con le contrade il recupero di somme” ed a stipulare il rinnovo dei contratti.
Tale conflitto si paleserebbe nel fatto che ad oggi a più di tre mesi dal mandato della delibera di Giunta, senza un plausibile motivo e dove il mandato della giunta si è intrecciato con le dinamiche interne tra Ente Contesa del Secchio e contrade, si è arrivati alla definizione del pregresso ed al rinnovo del contratto con una sola contrada. Il conflitto di interessi diventa, a nostro avviso, ancor più evidente quando la dottoressa Gramigna nella veste di presidente dell’Ente Contesa commissaria la contrada per il quale non è stato rinnovato il contratto di affitto, nominandosi lei stessa commissario. Non è nostro interesse né nostro compito entrare nel merito delle questioni interne al rapporto dell’Ente Contesa e contrada, ma è nostro compito segnalare che se così fosse la dottoressa Gramigna si troverebbe ad accordarsi con se stessa per il pregresso ed a stipulare il nuovo contratto di affitto nella doppia veste di locatore per conto dell’amministrazione comunale e locatario per conto della contrada. Chiediamo pertanto al sindaco cosa intende fare per rimuovere al più presto questa situazione, a nostro avviso di palese conflitto di interessi, che si è venuta a creare con la delibera di giunta in questione, che oltre a danneggiare il Comune nell’immediato, potrebbero portare a conseguenze ben più gravi in futuro sia per il Comune che per la stessa Contesa del Secchio. Siamo, inoltre, a chiedere conto dell’operato dell’assessore Maurizi delegato alle manifestazioni storiche, il quale partecipando all’assemblea della contrada per la quale non è ancora stato rinnovato il contratto di affitto, ha richiesto formalmente la restituzione delle chiavi dell’immobile ai dirigenti della contrada, prendendo parte alla disputa interna alla contrada stessa, e tra contrada ed Ente Contesa del Secchio, non assolvendo così, sempre a nostro avviso, al ruolo super partes che invece il ruolo di assessore gli assegna. Tale richiesta è stata reiterata dallo stesso anche nei giorni successivi all’assemblea in più occasioni. Ora, visto che l’assessore Maurizi ha partecipato alla Giunta nella quale si deliberava il rinnovo dell’affitto alla contrada, con quale mandato contravviene al deliberato della giunta ed assume tali iniziative? Chiediamo quindi al sindaco un chiarimento sull’operato dell’assessore Maurizi che si è rilevato in questa occasione poco opportuno».















