«Assessori nervosi e consiglieri di maggioranza intolleranti alle critiche, blindano un bilancio di previsione senza anima né rappresentazione del futuro, funzionale solo a gestire l’ordinario andando ad aumentare qua e là i servizi ai cittadini, perché siamo in un momento difficile, fino a metterne in pericolo alcuni, come la Biblioteca civica, per la quale non è nemmeno prevista la spesa per sostituire le dipendenti prossime al pensionamento». E’ la critica che i consigliere di opposizione, a Porto San Giorgio, muovono nei confronti dell’amministrazione e della maggioranza con una nota stampa a firma del gruppo consiliare Pd (Nicola Loira, Catia Ciabattoni, Elisabetta Baldassarri e Christian De Luna) e del consigliere del gruppo Psg Bene Comune, Emiliano Agostini. 

«L’attuale amministrazione continua ad arroccarsi su se stessa, autocelebrandosi e dando un’immagine della propria azione diversa da quella che è nella realtà. È indubbio che con il bilancio appena approvato la maggioranza di centrodestra  abbia tradito le legittime aspettative di tutti quei sangiorgesi a cui era stato promesso, a suon di slogan, un cambiamento radicale con meno introiti dalle multe, meno tasse per i commercianti e quant’altro da far sperare agli elettori quando si è all’opposizione.  Vista la grancassa che ha preceduto il Consiglio, che celebrava il programma delle opere pubbliche come un diluvio di milioni sulla nostra città, non può non nascondersi il disincanto alla lettura dell’elenco allegato al bilancio: i lavori finanziati con il Pnrr (lungomare e edificio sociale di via delle Regioni) erano già presenti nel bilancio dell’anno scorso a cui il centrodestra, con poca lucidità politica e scarso amore per la città, aveva votato contro; le opere di efficientamento sismico delle  scuole e quelle a tutela dell’assetto idrogeologico del territorio comunale, da  finanziare con fondi statali, anch’esse già istruite dalla precedente amministrazione. Poi l’illusione di tanti interventi da finanziare con l’alienazione dei beni immobili,  come dire: niente. Tra essi quelli sbandierati per il Mercato coperto: su questo siamo d’accordo perché segue tutto il processo di riqualificazione del centro cittadino  portato avanti negli ultimi dieci anni. Per quest’anno è previsto un primo intervento  da 350 mila euro ma i soldi in cassa non ci sono. Nulla per il trasferimento dell’ecocentro e dell’autoparco comunale che significa  anche tenere bloccata la riqualificazione di tutta l’area sud intorno alla ex lavanderia. Ma quello che all’amministrazione non manca, però, sono il sovvertimento delle regole istituzionali, mancanza di rispetto, atteggiamenti politicamente aggressivi. Tutto questo è molto più grave di un bilancio  misero e sterile». 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA