«Nel consiglio comunale del 29 marzo abbiamo presentato la mozione “Voto dove vivo”, nato dall’unione di alcuni circoli GD del centro Italia ma che oggi ha l’appoggio di forze sociali e politiche anche al di là degli schieramenti – scrive in una nota il consigliere del Pd di Porto San Giorgio, Christian De Luna -. Da molti anni, infatti, si sente l’esigenza di garantire il diritto di voto ai cittadini che lavorano, studiano o si curano in una regione diversa da quella di residenza ed innovare così le procedure elettorali».
L’iniziativa aveva raggiunto il suo obiettivo nella scorsa legislatura visto che la proposta di legge aveva quasi raggiunto il traguardo ma, a causa dello scioglimento anticipato della Camere, i sostenitori hanno manifestato l’urgenza di riprendere il lavoro intrapreso.
«In ogni appuntamento elettorale i cittadini italiani fuorisede per esercitare il diritto di voto devono affrontare costi e tempi troppo elevati per raggiungere la città di residenza in cui si deve votare e questa condizione riguarda in prima persona decine di migliaia di studenti e lavoratori, ragazzi e adulti, con particolare interesse i cittadini residenti nel Mezzogiorno – continua De Luna spiegando le ragioni della mozione -. Con la proposta di legge “Voto dove vivo” si andrebbe anche ad affrontare in maniera decisa il fenomeno dell’astensionismo, in gran parte dovuto anche ai problemi sopra esposti».
La mozione è stata approvato da moltissimi consigli comunali ma lo statuto e il regolamento consiliare del comune di Porto San Giorgio non prevedono, a differenza di altri, il voto su mozioni consiliari che abbiano come oggetto materie fuori dalle proprie competenze. Non per questo non se ne è potuto discutere ed infatti nella ultima seduta il consigliere comunale Christian De Luna, a nome dei Giovani
Democratici di Porto San Giorgio, ha presentato la mozione.
«Ci riteniamo soddisfatti che anche la maggioranza, attraverso un intervento del consigliere Marco Tombolini, abbia capito l’importanza di questa proposta di legge e abbia sposato a pieno le nostre indicazioni e i nostri indirizzi affinché venissero recepiti dai rappresentati locali che si trovano in Parlamento» conclude il consigliere dem.















