Piero Mognaschi direttore Sgds Multiservizi

di Sandro Renzi

Nuovi asset, nuovo piano economico, risanamento finanziario. La Sgds Multiservizi è ad una svolta. Non lo nasconde il sindaco Valerio Vesprini presentando, questa mattina, il direttore Piero Mognaschi, alla guida della società da un mese. Esattamente dal giorno in cui è scoppiato l’incendio all’autoparco comunale che ha distrutto ben tre mezzi della Sgds: una spazzolatrice elettrica, un trattore ed un terzo mezzo per la pulizia della spiaggia. Il tutto per un valore di circa 200 mila euro che finiranno per gravare sul bilancio della società stessa. Da qui riparte il nuovo corso a targa Mognaschi, 57 anni di cui oltre 30 spesi nella gestione delle multiutility, che lasciando il comprensorio di Pavia è sbarcato a Porto San Giorgio rispondendo al bando comunale.

«Bando – ricorda il sindaco Vesprini – fatto espressamente su mia richiesta e nel quale venivano previsti determinati requisiti. Il primo, come noto, è stato annullato perché nessuno dei candidati li possedeva. Lo stesso bando è stato ripresentato modificando i punteggi ed è stato scelto Mognaschi. Per lui è stato un battesimo di fuoco, poiché  il giorno della nomina si è verificato l’incendio all’autoparco comunale». La volontà dell’Amministrazione comunale è di investire sulla municipalizzata.  «Sarà il nostro braccio armato – prosegue il primo cittadino – se vogliamo però far cambiare passo alla società dobbiamo investire altrimenti il suo destino è segnato. Ci sono elevati costi legati al personale, ha debiti importanti, non ha liquidità e fa servizi che talvolta sono in perdita. Abbiamo circa 1.200.000 di debiti, ovvero di fatture non pagate. Partiamo insomma da una situazione difficile e complessa, anche questa ereditata come quella del patrimonio e del porto».

Il sindaco Valerio Vesprini e Piero Mognaschi direttore Sgds Multiservizi

Patate bollenti per Mognaschi che tuttavia non sembra tipo da arrendersi di fronte alle difficoltà. «Mi sento di poter affrontare questa sfida – dice il neodirettore – non nascondo che la situazione di questa società sia complessa, al 31 dicembre c’erano 1.200.000 euro di debiti pregressi verso i fornitori e il Comune, la società non ha entrate sufficienti per coprire i servizi svolti. In mezzo a tutto questo si è verificato l’incendio dell’autoparco che ha generato un’ulteriore situazione di penalizzazione sul bilancio della società che ha perso 3 mezzi, più di 200mila euro di danni oltre alle attrezzature. Tutto questo si ripercuoterà sul bilancio del 2023 procurando delle minusvalenze anche rispetto agli ammortamenti previsti». Per prima cosa la Sgds dovrà quindi investire per acquistare i nuovi mezzi: tra la perdita effettiva e quello che spenderà, la somma sale a 500mila euro. Le fiamme non hanno risparmiato neanche i sacchetti per la spazzatura distribuiti gratuitamente ai cittadini, e i contatori del gas.

Gabriella Caliandro, Valerio Vesprini, Pietro Mognaschi

Mognaschi ha quindi passato in rassegna tutti i settori su cui si muove la Sgds. «Per quanto riguarda l’igiene ambientale le entrate non sono sufficienti a coprire i costi operativi ed i flussi finanziari a coprire gli investimenti fatti. Una situazione che non è tragica ma recuperabile, tuttavia la società deve trovare linee di intervento che siano remunerative per coprire costi ed investimenti. Ad esempio per quanto riguarda l’aspetto organizzativo ci sarà la necessità di informatizzare l’attività, prevedendo pure un protocollo. Per quanto riguarda il gas è necessario fare investimenti sulla rete di distribuzione, altrimenti si peggiora la situazione e l’Arera ci darà conguagli negativi ogni anno. Conguaglio che nel 2021 è stato pari a 111mila euro, soldi che vanno tolti dai ricavi pur mantenendo la società gli stessi costi».

Nel 2023 verrà completata un’estensione della rete di metano di 600 metri in zona Salvano. Va bene invece il servizio di farmacia, settore che funziona, e i ricavi lo confermano. Il neodirettore punta comunque a migliorare l’offerta ai clienti prevedendo ad esempio un ampliamento degli orari di apertura.  Da rivedere invece il servizio mensa. Oltre 100mila pasti vengono preparati ogni anno a Porto San Giorgio ma l’utile non c’è «appesantito anche dal servizio di pulizia che non va bene per una multiutility». A confermare il quadro complessivo l’amministratrice della Sgds, Gabriella Caliandro. «Una nuova sfida ci attende, la situazione è preoccupante e non ne ho fatto mai mistero. Questa società ha bisogno di investimenti ed il pareggio di bilancio non basta più. Credere ed investire sulla partecipata ritengo sia la svolta, la società come parte integrante dell’Amministrazione comunale. Necessario per riprenderci da questa situazione gravata anche dalle dinamiche che hanno riguardato i consumi del gas. Nonostante ciò abbiamo sempre pagato il nostro personale nel quale crediamo. Saranno quindi fondamentali gli investimenti nel settore del calore e della pubblica illuminazione, la Sgds verrà sicuramente coinvolta». Già, sono questi gli ambiti che Vesprini vuole “riportare” in house affidandoli alla sola società a capitale interamente pubblico. Sindaco che si appella anche al senso di responsabilità dei dipendenti, circa 70, della municipalizzata con l’aiuto dei quali gli obiettivi così ambiziosi potranno essere raggiunti. In ballo c’è il passo indietro sull’appalto per la pubblica illuminazione confortato da alcuni pareri legali. «Il progetto è vecchio, l’iter si è piantato in cause e controricorsi, non c’è un riferimento allo “smart city”, dobbiamo tutelare in primis l’interesse pubblico. Cambiare le reti ed efficientare il sistema va bene, ma anche renderlo attuale rispetto a tante nuove esigenze» spiega ancora il sindaco. In questa operazione occorrerà anche rivedere il piano economico finanziario, fare in nodo che i ricavi possano coprire i costi del servizio. «La tariffa dovrebbe coprire tutto ma oggi non è così» chiosa il direttore della Sgds.

Gabriella Caliandro, Valerio Vesprini, Pietro Mognaschi

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