«Alla Cosmopol presso l’ospedale di Fermo. Devo ringraziare sentitamente il vostro personale (due guardie giurate di origine campana), che si sono attivamente prodigate per oltre mezz’ora, nel tentativo di cercare di reperire un taxi che mi conducesse a Casabianca di Fermo, nella mia abitazione». Inizia così, con queste parole, la lettera di ringraziamento ricevuta dalla Cosmopol questa mattina. Una missiva, firmata dal diretto interessato, che ha riempito di gioia il cuore delle guardie giurate.

«L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 23 marzo dopo la mia sosta all’Obi del nosocomio per circa nove ore. Queste persone hanno telefonato a diversi titolari di auto pubbliche, senza ottenere alcun riscontro, poiché uno era a Roman, un altro in Ancona e l’ultimo era in servizio in Abruzzo. Comunque, al termine della mia vicissitudine sono riusciti, miracolosamente, a trovare un’auto in piazza. Non ho avuto il tempo necessario di ringraziarli direttamente anche per il motivo che ero fortemente dolorante al collo e – si legge nella lettera – accusavo vertigini e capogiri. Malesseri e patologie di cui, tuttora, sono affetto. In questa nazione, ove tutti parlano (spesso a vuoto), si sono dati da fare aiutandomi in maniera tangibile, concreta e pratica. Colgo l’opportunità per formulare a tutti voi i più deferenti saluti».

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