di Sandro Renzi

E’ indirizzata al sindaco Valerio Vesprini e al Presidente del Consiglio, Fabio Bragagnolo, la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto «per l’esame e la presentazione del progetto esecutivo o, se non ancora approntato, di quello sostanzialmente definitivo sin qui elaborato dalla Giunta in ordine alla realizzazione del primo stralcio dei lavori di rifacimento del lungomare, settore sud». A vergare la richiesta sono i cinque consiglieri comunali di opposizione, Nicola Loira, Catia Ciabattoni, Elisabetta Baldassarri e Christian De Luna del Pd ed Emiliano Agostini di Psg Bene Comune.

Lo avevano annunciato in conferenza stampa una settimana fa ed ora hanno formalizzato l’istanza ai sensi dell’art.23 del regolamento che disciplina l’attività della civica assise e consente ad un quinto dei consiglieri di promuovere la richiesta. «Poiché è in fase di elaborazione, da parte della giunta comunale, la redazione ed approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione del primo stralcio funzionale per il rifacimento del nostro lungomare nel tratto sud, e visto che l’elaborazione di tale progetto finale comporta e ha comportato la necessità di una serie di adeguamenti, modifiche e variazioni rispetto all’originario progetto iniziale di fattibilità in precedenza elaborato» l’opposizione chiede dettagli tanto sull’iter quanto sulla progettualità licenziata dall’ente di via Veneto sulla scorta peraltro delle osservazioni che sono arrivate dalla Regione Marche soprattutto in merito all’adeguamento alle disposizioni del Piano di Tutela della Costa.

Nella richiesta si fa anche riferimento al taglio delle tamerici e dunque al destino che spetta a questa essenze arboree. «La realizzazione del progetto di rifacimento del nostro lungomare costituisce una operazione delicata e determinante anche per i futuri stralci esecutivi che dovranno essere realizzati nei tratti successivi, per cui la definizione di questo primo progetto costituirà un certo e sicuro riferimento condizionante anche per i successivi e futuri interventi. L’approvazione del progetto esecutivo è di competenza della giunta comunale e, di conseguenza, il Consiglio comunale non verrà posto in condizione di esaminare tutte le modifiche e le innovazioni che saranno apportate, per cui si ritiene necessario ed opportuno consentire all’intero Consiglio comunale di prendere visione del progetto esecutivo e di fornire eventualmente suggerimenti e indicazioni migliorative, prima che il progetto venga approvato in giunta» si legge ancora nella richiesta di convocazione della civica assise. Bragagnolo avrà ora a disposizione venti giorni per riunire il Consiglio, mentre sarà sua prerogativa consentire o meno lo svolgimento dello stesso in una modalità “aperta” anche ai cittadini come vorrebbe tutta l’opposizione.

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