
di Sandro Renzi
Il Comune ci prova, anzi ci riprova. L’elenco delle alienazioni di beni immobili pubblici, allegato al bilancio di previsione, è infatti lo stesso da alcuni anni. Riproposto, puntualmente, anche dalla passata Amministrazione Loira col tentativo di incassare risorse da destinare alle opere pubbliche. Ma poco o nulla si è mosso sul mercato. Va detto, a onor del vero, che da alienare c’è molto poco rispetto ad altri Comuni. Il patrimonio immobiliare, almeno quello messo in vendita, non è così appetibile.
Quello più interessante, se non fosse che i proprietari sono due, è l’ex silos di cui l’ente di via Veneto intende vendere la sua parte per un totale di oltre 1700 mq al prezzo di 1.700.000 euro. Il Comune è proprietario del primo, secondo, terzo e quarto piano (quest’ultimo soppalcato). Primo piano e seminterrato erano della società Cosmo. Le aste sono sempre andate a vuoto. Ben quattro i tentativi esperiti dalla curatela. Nell’ultimo il prezzo era sceso a 348 mila euro dopo essere partiti da 871.400 euro. Stesso discorso per la parte comunale. Dai 3 milioni di euro “originari” si è passati a 2.700.000 euro, poi a 2.100.000 ed ora a 1.700.000 euro. L’immobile però è ancora lì. Un potenziale acquirente potrebbe essere frenato proprio dalla copresenza di due proprietari. L’Amministrazione Vesprini dovrà decidere cosa fare e come muoversi in prospettiva. Se puntare ancora alla vendita di una parte dell’ex silos o acquistare anche i due piani restanti e valutare un recupero della struttura con destinazione ovviamente pubblica. Ma i costi di una ristrutturazione dell’immobile sarebbero comunque molto alti e non certo alla portata delle casse comunali. Oltre all’ex silos, il piano delle alienazioni prevede una strada vicinale a Santa Vittoria per 5 mila euro, un relitto stradale in via del Rosario per 22.727 euro ed alcune aree nella zona Pip di via Morgagni per 15 mila euro. Ancora, relitti stradali per 6 mila euro, un’area di risulta in zona sud per 53 mila euro e un lotto edificabile in via Vanvitelli per 100.500 euro. Non sono state mai vendute, inoltre, le autorimesse in via Collina per un importo di 70 mila euro.














