I lampioni storici si rompono e, al loro posto, ecco arrivarne di nuovi con forme e dispositivi illuminanti moderni.

Dunque inizia una coabitazione tra due generi, tra due estetiche, due corpi illuminanti nel centro storico. Nello specifico la zona è quella di Sant’Antonio e del Palazzo di giustizia.

Certo, lecito domandarsi per quanto tempo andrà avanti la coabitazione, se tutti i lampioni “storici” verranno sostituiti con quelli più moderni che hanno già fatto il loro esordio in città e, da ultimo se i nuovi sono la scelta migliore per il centro storico della città capoluogo. Ma qui si entra nel campo dei pareri estetici che oscillano tra il de gustibus e l’arredo urbano.

R.C.

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