Lauro Salvatelli

Lavori in strada un pò dappertutto a Porto San Giorgio, interventi a macchia di leopardo che hanno interessato e continuano a interessare svariati punti della città. E comprensibilmente iniziano a fioccare le lamentele da parte dei cittadini. «Non sono lavori del Comune ma delle compagnie telefoniche per la fibra ottica. Non possiamo non autorizzarli ma operiamo con prescrizioni e controlli. Stiamo facendo tutto quanto è di nostra competenza per limitare al massimo i disagi» spiega l’assessore ai lavori pubblici Lauro Salvatelli.

Da diversi giorni in Comune, e non solo, stanno arrivando segnalazioni, richieste di chiarimenti e lamentele da parte di cittadini residenti nei vari quartieri della città che si ritrovano i lavori in corso e i divieti di sosta sotto le loro case. Interventi un pò ovunque, si diceva, che stanno facendo spazientire i sangiorgesi. E nel mirino ci finisce il Comune. «Non sono interventi nostri – chiarisce il delegato ai lavori pubblici – ma quasi sempre di compagnie telefoniche per la fibra ottica. Capisco ovviamente le lagnanze dei nostri concittadini ma non possiamo negare le autorizzazioni per la cosiddetta “manomissione del suolo pubblico” per simili interventi. Possiamo solo prevedere delle prescrizioni legate ai luoghi e alle tipologie di intervento. E questo ovviamente stiamo facendo. In base ai decreti normativi legati al codice delle comunicazioni elettroniche non sono previsti dinieghi da parte delle amministrazioni comunali per questo tipo di interventi, finanziati in buona parte con i fondi del Pnnr. Noi, dicevamo, possiamo muoverci solo sul fronte delle prescrizioni. Ed è quello che stiamo facendo. Un esempio? Abbiamo chiesto che un lavoro nel nostro centro storico, tra gli ultimi in ordine di tempo, sia il meno invasivo possibile, a tutela dei luoghi. Ovviamente vigileremo sul corretto svolgimento dei lavori che comunque sono utili a un miglioramento tecnologico. I pochi strumenti a nostra disposizione li utilizzeremo per garantire sempre e comunque l’interesse pubblico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA