di Sandro Renzi

Al via i lavori di spostamento delle sabbie presenti all’ingresso del porto turistico. Il motopontone della società Carmar di Ancona questa mattina ha fatto la sua comparsa in mare in forza dell’ordinanza emessa dal neocomandante del Circomare Angelo Picone, che di fatto ha autorizzato le operazioni di spostamento dei sedimenti che possono rappresentare un serio problema al transito dei natanti.

L’ordinanza viene spalmata su un periodo di 30 giorni ed invita tanto i diportisti quanto gli operatori ittici a prestare attenzione negli specchi d’acqua interessati dai lavori. È presumibile che le operazioni avranno comunque una durata inferiore. Si tratta di un intervento necessario dopo che gli stessi tecnici incaricati dal Comune hanno accertato la ridotta profondità conseguente alle passate mareggiate. Si stima di spostare 3.530 metri cubi di sedimenti in questa prima fase per la quale sono stati stanziati 100.000 euro a carico della Regione Marche. E ciò in attesa del dragaggio vero e proprio che inizierà nel 2024 e per cui ci sono 450.000 euro.

Gli assessori al Porto e ai Lavori pubblici Fabio Senzacqua e Lauro Salvatelli, con il sindaco Valerio Vesprini, hanno partecipato ad un sopralluogo insieme ai tecnici e agli operatori. «L’operazione, una volta conclusa, garantirà l’ingresso e migliorerà la sicurezza della navigazione – spiega Senzacqua – . La disponibilità mostrata dal Marina di Porto San Giorgio di intervenire nella parte di canale di loro competenza può permettere l’ottenimento di un ottimo risultato sia per il turismo e per gli operatori della pesca».

«Meteo permettendo, i lavori saranno portati a termine nell’arco di due settimane» prosegue Salvatelli.

Quello che è iniziato oggi è un primo intervento indispensabile: nello specifico finanziamento per il 2023 ottenuto dalla Regione (100 mila euro) sono inclusi i lavori di questo primo intervento, le analisi chimico-fisiche dei materiali, le spese di progettazione e direzione che saranno utili anche per le successive e più ampie opere previste. Il finanziamento della Regione di 600 mila euro relativo al 2024 ottenuto dal Comune sarà utilizzato per un più ampio progetto di escavo e ripascimento durante il periodo invernale.

«Si sta lavorando alla progettazione di un’opera più importante e duratura da effettuarsi all’inizio del prossimo anno – prosegue Senzacqua – In questa particolare fase l’attenzione mostrata del presidente della Regione Francesco Acquaroli è stata determinante.  Solo grazie a queste risorse abbiamo avuto la concreta possibilità di confrontarci e agire. Il geologo Claudio Miccoli, oggi presente, seguirà puntualmente lo svolgimento dell’intervento. In corso d’opera verranno fatte delle verifiche batimetriche relative al raggiungimento della profondità predefinita».

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