
di Sandro Renzi
Sono 50 i pini che finiranno sotto osservazione da parte di un agronomo incaricato dal Comune di valutare lo stato di salute di tutte quelle piante che fiancheggiano viale dei Pini nel tratto compreso tra via Milano e via Castelfidardo. E ciò prima di mettere mano alla riqualificazione stradale ormai non più procrastinabile. Anzi, sempre più urgente. I dossi causati dalle radici che fanno il paio con buche sull’asfalto sono estremamente pericolosi. Ne sa qualcosa l’assessore ai lavori pubblici, con delega alla polizia locale, Lauro Salvatelli. «Non passa giorno ormai che non arrivino richieste di danni alle autovetture causati da un manto stradale assai pericoloso in diverse zone del viale. Per questo motivo abbiamo approvato in giunta il progetto di fattibilità che stanzia 240 mila euro per rifare il manto e mettere in sicurezza la strada in quel tratto».
Dove, si apprende, in qualche caso i dossi hanno raggiunto anche l’altezza di circa 30 centimetri costringendo gli automobilisti non solo a moderare la velocità ma ad invadere la corsia opposta per non incappare in una foratura. La colpa, si sa, è riconducibile all’apparato radicale dei pini. Da qui la necessità di intervenire pure sulla pista ciclabile ad ovest del viale. Salvatelli mette la parola sicurezza davanti a tutto consapevole che a due passi da via Milano c’è anche un complesso scolastico con centinaia di bambini. «Dobbiamo capire se fresando alcune piante potranno rischiare di cadere. In tal caso saremo costretti ad abbatterle e a sostituirle con altre essenze arboree». La scelta dell’agronomo va in questa direzione, dunque, valutare caso per caso, salvaguardare la sicurezza dei pedoni, dei ciclisti e degli automobilisti in primis e cercare di conciliare il tutto con la cura del verde. «Se non facciamo così non abbiamo scelta, dovremo arrivare a chiudere il viale, uno dei più transitati della città, per impraticabilità» chiosa Salvatelli. Quanto accaduto nelle ultime settimane a Porto San Giorgio dove si sono registrati due schianti, per fortuna senza feriti, costringe gli uffici comunali e fare una valutazione seria del problema che va oltre la semplice potatura. Ci sono forse piante che hanno raggiunto la fine di un ciclo vitale e che debbono essere necessariamente abbattute. Ma cosa prevede in concreto il progetto licenziato dalla giunta Vesprini? Rimozione della sovrastruttura stradale, scavo puntuale nelle zone interessate dall’apparato radicale delle piante di alto fusto e livellamento della superficie; realizzazione dei nuovi sottofondi stradali mediante posa di inerte, conglomerato tipo binder e realizzazione delle opere eventualmente previste dalla relazione specialistica del tecnico Agronomo;
nuovo tappeto d’usura mediante stesa del tappetino stradale di 3 cm, sistemazione, sostituzione, e posizionamento in quota ed integrazione dei cordoli stradali presenti ed infine il rifacimento della segnaletica stradale.



Viale dei Pini














