di Elia Frollà
Non è solo chi ci abita a lamentarsi, ma anche tanti degli automobilisti che percorrono di giorno e, soprattutto di notte, quelle due strade ad evidenziare lo stesso problema. Parliamo della limitata visibilità lungo le strade Pompeiana e Castiglionese, che collegano il comune di Fermo a quello di Porto San Giorgio. Un fatto che può arrivare, nel tempo, a compromettere anche la normale fruibilità degli itinerari. E, ovviamente, ad incidere sulla sicurezza lungo due strade alta percorrenza e che già in molte occasioni sono state scenario di incidenti stradali.
Si tratta, in entrambi i casi di una vegetazione che, trovandosi a ridosso della carreggiata, sta strabordando oltre i limiti di sicurezza.
E se è vero che non si sta parlando dell’arteria principale che collega i due Comuni, ma di vie, in un certo senso, “secondarie”, è pur sempre vero che lì ci circolano molte auto e tale fatto potrebbe, proprio a fronte di una di certo non eccellente visibilità notturna, vuoi anche per una scarsa illuminazione in alcuni tratti, essere la causa di eventuali incidenti.
Perciò, si augurano i cittadini, chi di dovere dovrebbe occuparsi della sistemazione di tutti quei rami che si protendono oltre i confini stradali e che, crescendo, potrebbero nascondere o limitare la visibilità anche dei segnali o prima delle curve, causando un restringimento della carreggiata e un ostacolo alla sua funzionalità. La competenza? Nel centro abitato è del Comune, fuori dal centro abitato della Provincia.
Il codice della strada è chiaro a riguardo. L’articolo 29, a tal proposito, illustra come i proprietari confinanti abbiano l’obbligo di mantenere la vegetazione adiacente in modo da non restringere o danneggiare la carreggiata, di tagliare quei rami che sporgono in modo eccessivo e di provvedere alla rimozione qualora questi, per effetto di intemperie o qualsiasi altra causa, vadano a cadere sul piano della via. Questo, ovviamente, per ciò che compete il verde privato. Poi c’è quello su suolo pubblico. insomma interventi di potatura e manutenzione, in molti tratti, sarebbero a dir poco opportuni e per la messa in sicurezza degli alberi e per riconsegnare agli utenti, ai cittadini, due strade sicure a 360 gradi. poi, certo, c’è il principale fatture che non va certo dimenticato, se si parla di sicurezza: rispetto dei limiti di velocità e prudenza.




























