Riceviamo da Maria Giovanna Damico, Fabiola Berilli, Susanna Flocco, Sabrina Isidori, Catiuscia Gasparroni e Monia Girotti, e pubblichiamo:
«A Porto San Giorgio il 13 luglio inizierà un corso diretto alle donne, sul rafforzamento dell’autostima, sul sapersi difendere dalle minacce, sull’autodifesa etc. con patrocinio del comune di Porto San Giorgio, delle pari opportunità e della regione Marche, il tutto presentato con la foto, in primo piano, di una giovane donna chiaramente in pericolo.
La cosa ci ha personalmente indignate, sia come donne che come cittadine. Ancora una volta è la donna a doversi preoccupare della propria incolumità? A rafforzare la propria autostima? Al controllo, gestione e padronanza delle emozioni? I dati statistici tutti i giorni ci indicano che il maschio è incapace di gestire la propria emozione come la rabbia. Affrontare le situazioni critiche con successo? Dinanzi a violenza fisica e mentale che può, e spesso purtroppo succede, degenerare in femminicidio?! Sappiamo perfettamente chi è il pericolo, chi può ferirci, lo dice la cronaca di tutti i giorni. È il maschio che una donna ha potenzialmente in casa, accanto. Ancora una volta le donne da sole devono fare i conti con istituzioni che non fanno nulla per almeno arginare il bubbone violento di un maschilismo che ancora non fa i conti col proprio ego. Forse si dovrebbe partire da questo, dall’educare l’uomo maschio a ritrovare la propria autostima persa come perso è il rispetto. Noi donne l’abbiamo conquistata da tempo, quella che nel volantino pubblicitario chiamasi autostima e che è in realtà consapevolezza del proprio essere donna, femmina. E questa consapevolezza la difendiamo ogni giorno. Al sindaco di Porto San Giorgio chiediamo quando verrà ripristinato il monumento scarpette rosse contro il femminicidio, che sì questo potrebbe essere un chiaro messaggio istituzionale contro le violenze alle donne perché è denuncia di una cultura della violenza e la mette in mostra, e magari iniziare un corso di educazione maschile, ci sono associazioni che si occupano di questo. Si prenda spunto da queste».















