
Il secondo appuntamento della rassegna letteraria “Un mare di libri” ha confermato il successo del primo incontro, firmato da Pietrangelo Buttafuoco. Ospite questa volta il poeta Davide Rondoni che ha invitato a riflettere su tematiche importanti: la natura dell’uomo, il potere della parola e il valore dell’arte.
L’incontro si è svolto la sera del 13 luglio in Piazza Matteotti dove si è raccolto un numeroso pubblico, composto sia da chi aveva già conoscenza del poeta Rondoni sia da chi è stato incuriosito dall’orazione erudita e, allo stesso tempo, goliardica dello scrittore.
L’evento è stato introdotto dall’assessore Carlotta Lanciotti che si è detta molto soddisfatta del successo riscosso dalla rassegna.
«Dopo Pietrangelo Buttafuoco, abbiamo l’onore di ascoltare un grande scrittore e poeta italiano, Davide Rondoni, che sono orgoglioso di ospitare nella mia città – l’intervento del consigliere comunale Marco Tombolini – Il filo rosso di questa rassegna, organizzata insieme all’amico Leonardo Tosoni, è quello di approcciare la realtà con spirito critico e di indagine profonda, nonché quello di contrastare i ‘bisogni inutili’ – come li definiva Eugenio Montale – con cui l’uomo è solito ‘ammazzare il tempo’, colmando le giornate di impegni talvolta vuoti o inutili pur di non fermarsi mai a pensare. Non dobbiamo aver paura di riflettere né di indagare noi stessi e la realtà che ci circonda: la rassegna ‘Un mare di libri’ nasce anche per questa ragione».

«Ringrazio gli sponsor, le attività commerciali del centro e non solo, che hanno reso possibile la serata – ha proseguito Leonardo Tosoni – ci tengo a sottolineare la soddisfazione per questa rassegna che procede, cresce, si struttura e che con Marco abbiamo costruito con tanta passione ma anche con tanta fatica».
Il resto della serata è stato poi dominato dal coinvolgente discorso del poeta che ha portato tutta la sua cultura e che ha indotto gli spettatori a riflettere su tematiche attuali quali la natura dell’uomo, il potere della parola e il valore dell’arte. Lo scrittore ha esposto le sue argomentazioni con un linguaggio diretto e colorito che, insieme con il susseguirsi di citazioni artistiche e letterarie, ha travolto e affascinato il pubblico.
«La natura è un paradosso perché è capace di darti un animale grazioso così come una malattia mortale. La nostra natura è fatta di limite, tuttavia abbiamo in noi il senso dell’illimitato. Siamo fatti di limite ma desideriamo l’infinito, è questo che determina il dolore. Giacomo Leopardi si era reso conto di questo, non era un pessimista, era un realista – ha dichiarato il poeta – la concezione che molti oggi hanno di vita naturale legata al biologico e alla purezza è un’ideologia».
Lo scrittore ha poi esposto il suo parere sul valore dell’arte e sulla sua attuale svalutazione: «Sento dire continuamente che l’arte è una forma di espressione. Non è così, l’arte è conoscenza. Non si ha più il coraggio di dire cosa è arte e cosa non lo è. I veri artisti sono quelli che vedono la verità, e la vedono ancor prima degli scienziati per il semplice fatto che hanno un metodo diverso di arrivarci. Pensiamo a Dante, che in cima al Paradiso descrive il Big Bang anni prima che gli scienziati lo teorizzassero».
Davide Rondoni, con il suo discorso critico, ha espresso poi anche la disapprovazione verso l’attuale metodo scolastico «dove spesso i ragazzi sono spinti solo ad andar bene in tutte le materie e a diventare delle enciclopedie, bisognerebbe invece riconoscere e coltivare maggiormente i talenti di ognuno».
Le argomentazioni forti e critiche dello scrittore hanno trovato il consenso del pubblico, dimostrando ancora una volta il successo della formula della rassegna che vuole sostenere il dibattito di pensiero in un’epoca in cui il politicamente corretto tende ad omologare le coscienze.
Lucia Giandomenico














