Riceviamo dal signor Gianfranco Ambrosio e pubblichiamo:
«Il 19 luglio scorso, in viaggio per Milano, ci siamo fermati in via Giordano Bruno, Porto San Giorgio, a trovare parenti a cui siamo molto affezionati. Avevamo portato regalini un po’ per tutti, al momento dei saluti ci accorgiamo che mancava il vino per mio cognato. Sarà rimasto in macchina. Scendo e trovo un bigliettino sul tergicristalli: il vino è dalla sig.ra (nome volontariamente omesso dal sig. Ambrosio per motivi di privacy) al civico (…). Al momento dei saluti, un signore si parcheggia davanti alla mia auto e sbatte forte sul mio paraurti, proprio nel punto spaccato da uno sfortunato incontro con un cinghialetto. Gli dico che non era colpa sua, il paraurti era già rotto, ho notato lo stupore per queste parole, pronunciate con un accento inconfondibilmente napoletano. Scambio di convenevoli, mi ringrazia per la correttezza e mi dice che anche lui quel giorno aveva fatto una buona azione. Aveva trovato una confezione di vino vicino a una macchina come la mia, andava di fretta e l’aveva dato a una signora che abitava nella strada…».















