Manrico Fratini

Sono passati solo pochi giorni dall’ultimo saluto a Manrico Fratini, scomparso lo scorso 4 agosto a seguito di una malattia contro cui ha lottato a lungo ma che alla fine ha prevalso. Ma la voglia di ricordarlo, tra i suoi tanti amici, resta sempre quella. È così che quella di ieri è diventata una domenica non semplicemente di fine estate, ma la “sua domenica”, una giornata in cui gli amici hanno voluto ricordarlo a colpi di sorrisi e schiacciate, all’insegna dello sport e dello stare insieme. Perché questo Fratini avrebbe voluto, non lacrime ma sorrisi volendosi bene e rafforzando quei sani principi in cui ha sempre creduto e per i quali si è battuto fino all’ultimo. Qualità che hanno fatto del 60enne un uomo amato e stimato da tutti, con un grandissimo cuore stracolmo di altruismo. E il suo impegno in Anpof (per la quale i familiari hanno chiesto una donazione al posto dei fiori, il giorno delle esequie) ne è solo una delle tante riprove.

E da questo è nato, allo chalet Barracuda di Porto San Giorgio, un torneo di beach volley 3 vs 3 misto, composto da 10 squadre, «il modo migliore per sentirci ancora addosso la sua vitalità. Indossiamo tutti una maglia in suo onore, ed è proprio lui che ci ricorda che “la gente come noi non molla mai”. Una sola è la parola chiave: insieme. È così che – confermano gli amici – Manrico ci avrebbe voluto vedere, con il sorriso disegnato sulle labbra e con la voglia di divertirci all’insegna del gruppoe dell’amicizia. E la voce con la quale abbiamo cantato, la nostra voce, forse anche un po’ stonata, ci ha tenuti ancora una volta tutti uniti, ricordandoci che probabilmente i migliori anni della nostra vita sono questi, quelli che stiamo vivendo ora. Non potevamo concludere meglio la giornata se non facendo festa e cantando contro il cielo, perché il cielo, quello sopra di noi, non è il limite. Grazie Manrico, grazie perché ci dimostri ancora una volta che il cuore arriva molto più lontano».

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