di Sandro Renzi

Il Comune cerca un gestore per il palasport. Le domande andranno presentate entro il 31 agosto. L’avviso pubblico approvato con determina dello scorso 16 agosto ha di fatto concesso solo una quindicina di giorni per partecipare al bando. Ciò, presumibilmente, per avere poi il tempo necessario per verificare il possesso dei requisiti presentati dai partecipanti e quindi la loro offerta economica, e partire con la stagione sportiva 2023/2024 pienamente operativi. L’attuale concessione, infatti, in forza di un contratto di proroga firmato a febbraio, terminerà il 6 settembre. Tempi, insomma, molto stretti per garantire una continuità all’esercizio dell’impianto sportivo. Forse il più importante tra quelli di proprietà comunale. L’affidamento avrà la durata di una stagione, quindi con scadenza 30 giugno 2024, ma con possibilità di proroga di un secondo anno. E questo perché sono allo studio, da parte degli uffici comunali, alcune ipotesi progettuali volte a riqualificare l’impianto sportivo investendo sul miglioramento e l’efficientamento energetico.

Il valore dell’affare è pari a 119.000 euro oltre Iva e 200 euro annui per oneri per la sicurezza sui luoghi di lavoro e rischi da interferenze non soggetti a ribasso. Così si legge nel bando. Il concessionario, previa autorizzazione comunale, ha però facoltà di consentire l’utilizzo del palasport anche a soggetti diversi per attività sportive o ricreative e potrà incassare le tariffe comunali. Il Comune, dal canto suo, si riserva l’uso gratuito dell’impianto per un numero massimo di 30 giorni (oppure in ore, per una durata equivalente) oltre ad un massimo di 100 ore previa comunicazione al concessionario il quale dovrà gratuitamente fornire custodia, pulizia, utenze e quant’altro necessario allo svolgimento dell’attività richiesta. Il concessionario dovrà mettere il palasport a disposizione delle società nel limite di 20 ore medie settimanali. Potrà invece godere dei proventi derivanti dalla gestione dell’impianto per le attività sportive e per l’organizzazione e gestione di eventi attivati direttamente; sfruttare gli spazi pubblicitari assegnati, con la sola eccezione di quelli esterni già occupati da Carifermo ed Oasi; gestire infine gli incassi derivanti dal bar interno alla struttura.

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