«Le dichiarazioni del Partito Democratico cittadino come spesso accade senza sapere
l’ autore della nota (il comunicato non è firmato) forse altro non era che un’esternazione su un vero e proprio fastidio che i lavori programmati dalla precedente consiliatura stanno procedendo senza particolari significativi». Risponde per le rime il vicesindaco Andrea Balestrieri all’attacco del circolo elpidiense del PD.
Motivo scatenante della polemica il rifacimento del campetto del quartiere Corva. «Non ho mai avuto problemi né a mezzo stampa né in consiglio comunale a condividere una cosa quando era ben fatta durante i miei due mandati nel ruolo di consigliere di minoranza e a tutt’oggi, nel ruolo di assessore ai lavori pubblici, mi comporto esattamente nella medesima maniera. Lo posso confermare per l’opera della piattaforma polifunzionale del quartiere Corva come delle cifre lasciate sul capitolo degli asfalti – specifica l’assessore ai lavori pubblici -. Invece di specificare “l’attribuzione della medaglietta” a chi deve andare, vorrei dire al Partito Democratico di fare una seria riflessione di come ha consegnato la città sotto il profilo delle manutenzioni e del decoro. Non lo dico io ma i fatti. Invece di aprire polemiche sterili su particolari insignificanti, mi preoccuperei di altro e soprattutto del bene della nostra Porto Sant’Elpidio. Il sindaco Massimiliano Ciarpella ha ereditato insieme a tutta la maggioranza che lo sostiene un compito bello ma importante che è quello di governare questa Città, ma voi avete un ruolo altrettanto importante che è quello di non fare demagogia su ciò che ci avete lasciato e che è nostra intenzione preservare ma soprattutto migliorare e li starò a vedere se lo sottolineerete come avete fatto oggi».
Balestrieri chiude dando un consiglio ai Dem, quello di fare un giro in via Marinai d’ Italia o in via Principe Umberto: «Mentre ci passate “appendetevi la medaglietta” alla vostra casacca ma fate ben attenzione ai dislivelli della pavimentazione».
Tra i chiamati in causa dal PD anche il capogruppo consiliare di FDI, Giorgio Marcotulli reo di essersi astenuto sula votazione della delibera che comprendeva anche i lavori alla Corva. «Il mio voto di astensione era per mancanza di condivisione su le opere plurime presentate in quella delibera, chi ha mai detto che non fossi d’accordo con quella opera specifica? Quando eravamo in opposizione, se ritenevamo vari provvedimenti presentati dall’amministrazione come vicini a noi solo a metà l’astensione era il modo di mostrare col voto un parziale accordo sul lavoro che stava svolgendo. – spiega Marcotulli – Quando si è contrari si vota contrario, se si è d’accordo si vota favorevole, se solo parzialmente c’è visione d’intenti lo strumento dell’astensione è presente proprio per questo. Inoltre bisogna vedere se, come per altre opere che ci hanno lasciato in eredità, lo svolgimento dei lavori nel campetto del quartiere Corva non avrà bisogno di ulteriori adeguamenti. Questo perché nelle settimane che stiamo vedendo, ci troviamo dinanzi ad un lavoro eccelso degli uffici comunali, ma notiamo proprio una mancanza di attenzione e di visione politica in ciò che ci è stato lasciato in eredità che ci costringe spesso a dover revisionare in parte quanto già deciso».
Lavori piattaforma Corva, il Pd ”smaschera” Balestrieri: «Approvati da noi, Fdi si astenne»















