«Il giudice del lavoro ha messo fine ad una vicenda ingarbugliata e poco trasparente con cui era stato nominato il nuovo direttore della Sgds al posto del dimissionario Marco Ceccarani». E’ quanto sostengono i consiglieri di opposizione, a Porto San Giorgio, dopo la sentenza del giudice che ha accettato il ricorso del secondo arrivato in graduatoria per la nomina del direttore della Sgds. Ma non è proprio così: a Cronache Fermane, infatti, il sindaco Valerio Vesprini ha annunciato che la società partecipata del Comune è pronta a presentare ricorso «perché nella municipalizzata sono convinti della legittimità della nomina».

Ma torniamo alle dichiarazioni della minoranza: «Pietro Mognaschi da Voghera, con cui il sindaco e l’assessore Senzacqua stavano sognando la nuova Porto San Giorgio, dall’efficientamento della pubblica illuminazione alla gestione del porto, non è più il direttore della partecipata Sgds. Il Tribunale di Fermo ha detto che è il sangiorgese Emilio Cuomo ad averne i titoli e l’esperienza giusta. Un bando fatto, corretto e rifatto. Una vicenda travagliata che ha lasciato la partecipata per diversi mesi senza direzione. Oggi punto a capo mentre sta facendo le valigie anche l’amministratrice».

«Insomma, dopo aver sbagliato l’assessore ai lavori pubblici che stava seguendo, tra gli altri, i lavori milionari del lungomare e della Casa famiglia di via delle Regioni – concludono dalla minoranza – il Tribunale ci dice che è stata sbagliata anche la nomina del direttore della Sgds. Siamo solo ad un anno dall’inizio dell’Amministrazione, continuando così che prezzo dovrà pagare la città per tanta approssimazione amministrativa?».

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