
di Sandro Renzi
Nel bilancio di previsione approvato dalla giunta Vesprini, che andrà all’esame della prima Commissione consigliare il 21 dicembre, è allegato anche l’elenco dei beni comunali suscettibili di alienazione. Pochi, a dire il vero, e non certo allettanti per un papabile acquirente. Il piano delle alienazioni prevede sostanzialmente le stesse cose da un decina di anni a questa parte. I valori di vendita dei singoli immobili, si legge nelle delibera, sono «puramente indicativi e saranno verificati tramite specifiche perizie di stima effettuate in occasione della predisposizione dei conseguenti adempimenti per l’alienazione».
L’elenco contempla nuovamente l’autorimessa in via Collina: 55 mq al prezzo di 70 mila euro. C’è poi una strada vicinale a Santa Vittoria (252 mq) al prezzo di 5.040 euro e un relitto stradale in via del Rosario sul mercato a 22.727 euro. Ed ancora, aree residue nella zona Pip in via Morgagni (850 mq) al costo di 15 mila euro, un lotto edificabile in via Vanvitelli al valore stimato di 100.500 euro e una area di risulta nella zona sud, nei pressi del parco naturalistico dell’ex Afa, al prezzo di 53 mila euro da destinare a parcheggio e verde privato. Dalla trasformazione in diritto di superficie di tre proprietà a Pian della Noce, viale dei Pini e via Vanvitelli, il Comune vorrebbe incassare 30 mila euro. Il pezzo forte, si fa per dire, è ancora l’ex Silos con una consistenza di 1.715 mq al prezzo di 1.700.000 euro e destinazione urbanistica attuale pubblica, commerciale, residenziale terziario. Va detto che l’immobile non è totalmente di proprietà comunale. Numerose le aste effettuate per tentare di venderlo, alcune anche online, diminuendo in qualche occasione pure il prezzo base. Ma l’esito, come noto, è stato sempre negativo. L’ex silos resta al suo posto in quelle condizioni di sostanziale abbandono.














