«Caro sindaco, apprezziamo lo sforzo di fantasia nel chiamare con altri termini quelli che sono a tutti gli effetti aumenti per i cittadini,”tu chiamale, se vuoi, compenetrazioni”, direbbe Lucio Battisti, oppure “omogeneizzazioni” o metodo di lavoro, ma la sostanza non cambia.
Inutile negare l’evidenza: il bilancio di previsione 2024 approvato qualche settimana fa in consiglio comunale dalla maggioranza, senza possibilità di emendamenti, non è altro che il ricorso al contributo forzato delle famiglie elpidiensi per sostenere una progettualità da ordinaria amministrazione, basata sulla gestione dell’oggi, senza alcuna visione futura». E’ la controreplica del Pd di Sant’Elpidio a Mare al primo cittadino che, a sua volta, nei giorni scorsi, aveva risposto ai dem che lo accusavano di aver aumentato le tasse agli elpidiensi.
«Al Partito Democratico si chiede di spiegare quali sono gli aumenti, ops, le compenetrazioni. Possono bastare due semplici esempi. Prendiamo una famiglia con reddito Isee da 13.000 euro; se per l’anno scolastico 2022-2023 con due figli/e che usufruiscono sia del trasporto che della mensa (massimo 200 pasti) e frequentano entrambi i centri estivi, la spesa complessiva si aggirava a circa 1.524 euro, per l’anno scolastico in corso, 2023-2024, si raggiunge la cifra di 1.538 euro, per il prossimo anno scolastico la famiglia elpidiense “compenetrata” pagherà la cifra di 1.912 euro, ovvero 400 euro in più. E una famiglia con il reddito di 17.000 euro con le medesime esigenze della famiglia di cui sopra? Ecco i dati: anno scolastico 2022-2023 totale 1524 euro, anno scolastico 2023-2024 totale 1.538 euro, anno scolastico 2024-2025 totale 1.984 euro, quasi 450 euro in più. Questi esempi riguardano le fasce generalmente più tutelate, per le fasce con un reddito che riguarda la stragrande maggioranza delle famiglie gli aumenti sono esponenziali. Lasciamo perdere la presa in giro della “fascia di esenzione” sotto ad un reddito Isee di 3000 euro. Chi è in queste condizioni è già un soggetto in carico ai servizi sociali.
Per chi vuole cimentarsi nello scoprire gli aumenti che subirà per l’anno scolastico 2024-2025, sulla pagina web del Partito democratico, è disponibile un documento excel in cui poter fare i calcoli dei servizi a domanda individuale in piena autonomia e confrontarli con i due anni precedenti. Sulla retta per l’asilo nido poi – incalzano i dem – avviene l’incredibile. Siccome il governo nazionale interviene con un bonus a sostegno della natalità, lo si annulla di fatto aumentando la retta comunale, anzi in alcuni casi l’aumento è di molto superiore al bonus da 20 o 70 euro. Vorremmo chiedere all’assessore ai servizi sociali, Roberto Greci di Forza Italia, che ne pensa? È vero: le tariffe dei trasporti non subivano incrementi da anni; ma come è possibile, allora, che ci conviene risiedere a Fermo e iscrivere lì un nostro figlio? Il trasporto per due studenti di una famiglia con reddito di 13.000 euro costa 220 euro contro i 308 euro a Sant’Elpidio. Se piace essere civici, prendiamo allora esempio dagli amministratori civici vicini, no?».
«I nostri consiglieri, differentemente dalle altre forze di opposizione – aggiungono dal Pd di Sant’Elpidio a Mare – hanno partecipato alle commissioni consiliari e all’ultima seduta consiliare e proprio in quei consessi, unici veri luoghi deputati al confronto, sono state presentate tutte le nostre osservazioni, con assoluto spirito collaborativo, per il bene di tutti i cittadini. Comprendiamo le difficoltà del momento storico assai complesso che stiamo vivendo; proprio per questo occorre un’attenzione particolare verso coloro che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Ciò non è avvenuto. Non solo sono state aumentate le tariffe, ma sono diminuiti anche i fondi per la solidarietà. L’assessora Bracalente ha snocciolato frettolosamente le cifre in consiglio comunale; peccato che non abbia spiegato che negli anni precedenti (nemmeno tanto tempo fa) gli stessi capitoli avevano una capienza doppia. Quindi più tasse e meno aiuti. Il meglio che si possa garantire alle famiglie elpidiensi. Ultima nota, che la dice lunga sulla considerazione di questa amministrazione nei confronti dei suoi cittadini: ci si vanta di aver mantenuto invariate le entrate dai proventi del codice della strada, come se si trattasse di una qualunque tassa. Gli introiti dalle multe non sono tasse fisse che consentono di far quadrare il bilancio, ma dipendono dell’educazione stradale dei cittadini e dalle opere di prevenzione messe in atto dall’amministrazione attraverso la polizia municipale. Si vuole sperare, nel caso i cittadini si dimostrassero virtuosi, che non si mettano autovelox ad ogni chilometro pur di raggiungere “gli obiettivi ” di bilancio».
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