FERMO – Sale l’attesa per la gara di domenica con l’Olbia.
Una gara da vincere, per agguantare i sardi al penultimo posto ed alimentare le speranze di salvezza. Ieri sera a Salotto Gialloblù, è stato ospite Gianvito Misuraca, vice capitano dei canarini, che sta mettendo anima e qualità in mezzo al campo per aiutare la Fermana a raggiungere l’obiettivo. Il centrocampista ha provato a fare il punto di questa stagione fin qui poco positiva.
“In annate come queste la colpa è un po’ da tutte le parti, sotto l’aspetto fisico, delle scelte ed altre. Nonostante tutto siamo comunque ancora in gioco per tentare un’impresa, che avrebbe un sapore davvero speciale – dichiara Misuraca -. Nelle ultime partite abbiamo squadre che partivamo avvantaggiate, per nome e blasone. La sensazione comunque non è stata quella di aver sofferto chissà quanto, normale che concedi qualcosa a squadre come Perugia e Cesena. Però anche dal campo la sensazione era quella di essere sempre in partita. Con l’Entella siamo andati lì a fare la nostra partita e tenerla aperta fino alla fine come abbiamo fatto. Con l’esperienza maturata all’andata, dovremo essere bravi ad invertire la marcia a livello di punti in questo rush finale”.
Fermana che nelle ultime uscite è sembrata essere più quadrata e compatta, i canarini danno il senso di squadra che all’andata è sembrata mancare.
“Sicuramente questa impressione l’abbiamo anche noi giocatori, la Fermana ora è viva e lotta, stando bene in campo. Purtroppo nel calcio è così, lo scorso anno ci abbiamo messo un po’ di tempo a trovare l’alchimia giusta e poi sono arrivati tanti risultati – le parole del centrocampista – ora siamo tornati a quel livello, spero che riusciremo a confermare queste sensazioni anche nelle ultime gare, continuando a dimostrare che possiamo vincere le partite”.
Dopo l’ottimo finale di 2023, tra mercato e qualche infortunio di troppo, la Fermana è sembrata subire questo inizio di 2024, faticando a trovare la continuità che c’era stata nel mese di dicembre e che lasciava ben sperare.
“Nelle ultime gare dell’anno eravamo diventati una squadra operaia, superando i problemi iniziali, compattandoci come gruppo. Poi c’è stato il mercato, con tanti giocatori arrivati e a quel punto ci vuole tempo, come dicevamo prima e non è facile trovare di nuovo l’amalgama giusta. Ora stiamo raccogliendo qualche frutto di quelle settimane di semina. Adesso sembra che siamo sulla strada giusta, mancano solo i punti, ma chi ci segue penso abbia capito che ora possiamo fare bene”.














