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Centrale biometano, Pignotti chiede chiarimenti a Calcinaro

SANT'ELPIDIO A MARE - Il primo cittadino: «La priorità, per questa amministrazione, è la tutela dei residenti di Luce e Cretarola, lavoreremo per portare al tavolo col Comune di Fermo motivazioni e supporto a sostegno di un dietro-front. Ringrazio, comunque, il sindaco Calcinaro per essere stato presente all’incontro e per essersi messo a disposizione di cittadini ed amministratori al fine di approfondire l’argomento».

Il Sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Pignotti, nella giornata di ieri, ha preso parte all’assemblea organizzata dal Comitato dei Residenti contrari alla realizzazione di una centrale a biometano a San Marco alle Paludi, che ha visto la partecipazione di molti imprenditori e cittadini dei comuni di Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Monte Urano e dei rispettivi sindaci.  Nel corso dell’incontro il Primo Cittadino ha espresso una serie di interrogativi e perplessità che qualche giorno fa erano stati oggetto di una missiva inviata al sindaco Calcinaro ed in cui si chiedeva la convocazione di un incontro per richiedere chiarimenti e delucidazioni al fine di rassicurare i cittadini del Comune elpidiense e residenti in prossimità dell’impianto.

 

«Siamo venuti a conoscenza – scrive il Primo Cittadino nella missiva – di una procedura amministrativa di Scia condizionata per la quale sarebbe opportuno conoscere l’iter seguito e se siano stati acquisiti i pareri necessari degli enti competenti. A tutela dei cittadini e del territorio, inoltre, considerato che l’alimentazione principale avviene per due terzi tramite un rilevante quantitativo di pollina e considerato che il progetto non prevede allevamenti avicoli, abbiamo chiesto di specificare la provenienza dei suddetti materiali e le relative ripercussioni sulla popolazione in termini di flussi di traffico. Si chiede, inoltre, se il materiale sottoposto a lavorazione trattasi solo di pollina o, in parte, di liquame suino, per il quale (eventualmente) si chiede la provenienza. Per di più oltre al rischio incendio, agli impianti di biogas può essere correlato il rischio di esplosione pertanto sarebbe opportuno dare informazioni su eventuali pericoli di tale natura. Al fine di informare correttamente la popolazione, altresì,  gradiremmo conoscere il sistema di “upgrading” del biogas, ovvero la tecnologia attraverso il quale viene prodotto il biometano, in quanto anche questa tecnica non si evince dagli elaborati progettuali. Questi sono solo alcuni degli aspetti che come Amministrazione Comunale abbiamo approfondito, contattando tecnici del settore e l’ufficio legale, al fine di tutelare la comunità locale. Auspico un confronto su una tematica così importante per un impianto che, di riflesso, va ad interessare i residenti dei limitrofi territori in termini ambientali e di impatto odorigeno, nonché le progettualità legate alla valorizzazione ambientale e turistica della zona come la ciclovia adriatica, la ciclabile sul Tenna di imminente progettazione, la nuova Lungotenna e la bretella di collegamento tra la strada e lo svincolo autostradale di Porto Sant’Elpidio. La priorità, per questa amministrazione, è la tutela dei residenti di Luce e Cretarola, lavoreremo per portare al tavolo col Comune di Fermo motivazioni e supporto a sostegno di un dietro-front. Ringrazio, comunque, il sindaco Calcinaro – conclude Pignotti – per essere stato presente all’incontro e per essersi messo a disposizione di cittadini ed amministratori al fine di approfondire l’argomento».

 


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