Riceviamo e pubblichiamo la lettera ricevuta da un nostro lettore, G.L., in merito all’articolo di Alessandro Luzi pubblicato su Cronache Fermane, incentrato sul rapporto tra gli amministratori e i social.

Buonasera, vorrei congratularmi con la vostra redazione e in modo particolare con il giornalista Alessandro Luzi per l’articolo di mercoledì “Impazzano le foto di eventi e piazze piene degli amministratori locali: i temi politici dove sono?”.
Mi sono detto finalmente! c’è ancora qualcuno che si accorge di quanto si stia esagerando. Le amministrazioni entrano in competizione a chi spende di più (perché c’è anche questo aspetto non secondario) pur di attrarre consenso con una politica del divertimento.
“Si accende l’estate di Fermo: 340 eventi per tutti i gusti” (articolo del 26 giugno), ma davvero la politica a Fermo non ha problemi da risolvere?
C’è qualcuno che riesce a fare un bilancio economico di queste manifestazioni?
Quei soldi non troverebbero maggior giustificazione di spesa se fossero utilizzati per sistemare qualche strada dissestata, o per affrontare i problemi sociali giovanili, o qualche borsa di studio magari per i medici o per ridurre l’aumento della Tari?
E questa politica del divertimento che messaggio trasmette ai giovani?

Aggiungo che questa amministrazione non tiene minimamente conto di quanto sia peggiorata la qualità della vita di chi ha l’abitazione in Piazza e nelle vie limitrofe (non sono interessato direttamente, ma questo non significa, che non se ne debba tenere conto). Fermo è diventata la città dei Balocchi ma, una volta questa città, ci fu insegnato, che non rappresentava proprio il modello di vita da ricercare. Sarà il cambiamento dei tempi che io non di giovane età non comprendo, ma credo che i sani principi di vita sociale di una comunità, non andrebbero abbandonati.
Bene avete fatto e voglio sperare che continuiate a mantenere l’attenzione su questo eccesso di divertimento che tende a nascondere o a non voler affrontare argomenti ben più complessi come invece, una buona politica, dovrebbe fare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA