Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma del presidente della Pro loco di Petritoli, Maria Laura Flocco.
«Dopo (le dichiarazioni, ndr) del sindaco Pezzani, su Cronache Fermane del 14 settembre è doveroso precisare e chiarire ciò che è accaduto nel nostro Comune quest’estate. Il sindaco, come sempre, racconta una verità di propaganda. Da dove è partito il tutto? Dalla delibera numero 60 del 25 maggio 2024 che di fatto ha tolto, a mio avviso, in maniera illecita le feste alla Pro Loco di Petritoli. (…) La Pro loco non ha attaccato il Comune, si è trovata improvvisamente senza le feste che da sempre ha organizzato. Cosa potevamo fare? L’unica strada il ricorso al Tar. Ma cosa significa ricorrere? Rivolgersi a qualcuno per chiedere aiuto, supporto, sostegno, quindi il ricorso è per definizione un atto di difesa, e così abbiamo fatto. Trovando fondate le motivazioni del ricorso, il Tar, nella sua sentenza iniziale aveva accolto l’istanza della Pro Loco assegnando la sospensione della Festa de le Cove, riconoscendo anche il danno prodotto dalla delibera. Il Comune che in prima battuta non si è costituito, certo della correttezza delle sue azioni, a seguito della sentenza di sospensione, giunta qualche giorno dopo in Comune, si è dovuto affrettare ad imbastire una difesa a mio dire lacunosa, (…) e con motivazioni rivelatesi poi deboli. A seguito della costituzione tardiva del Comune, il Tar revocava la sospensiva in considerazione del fatto che lo stesso Comune assicurava che quello che per me era maltolto si riferiva solo all’anno 2024. Dopo un attento e minuzioso lavoro dell’avvocato Alessandro Lamponi, che si è attivato tutta l’estate, abbiamo ricostruito, documenti alla mano, tutto l’iter lacunoso (…) della documentazione inviata dal Comune di Petritoli sia al Tar che al Consiglio di Stato per far sì che venissero revocate le sospensive. Infatti, preso atto delle forti motivazioni supportate dalla documentazione prodotta, lo stesso Tar decideva di entrare nel merito per valutare effettivamente ciò che è accaduto, fissando un’udienza il 9 aprile 2025. Considerata la mole di documentazione prodotta da questa associazione (…) stiamo valutando, con il nostro legale, di intraprendere una causa civile per il risarcimento del danno subito. Pertanto, visto le sentenze, non è vero, come dice Pezzani, che l’ha sempre spuntata. Di questo ne è prova che sia il Tar che il Consiglio di Stato non hanno ritenuto il ricorso infondato, ed in entrambi i casi, le spese legali sono state compensate. È noto che, quando si vince la parte avversa paga le spese legali e qui non è accaduto. Quindi, questa prova di forza dell’amministrazione, per l’organizzazione della Festa de le Cove e la Corsa de i Carrozzi, è costata alla popolazione petritolese ben oltre 20.500 euro, 15.000 per i compensi dell’avvocato Castelli per le spese legali compensate e 5.500 per le ditte incaricate di organizzare le feste».
«Le feste…analizziamo anche questo aspetto: il Comune toglieva le manifestazioni alla Pro loco con la delibera n 60/24, sostenendo che non era all’altezza di realizzarle, e con delibera di giunta 68 del 13 giugno 2024 incaricava due figure estranee al Comune per “il Servizio di organizzazione e realizzazione delle feste”: la ditta (…) per approntare i piani di sicurezza e l’associazione (…) per organizzare le feste, deliberando una spesa complessiva per entrambe di 5.500 euro. Anche qui c’è da chiedersi: ma solo 5.500 euro per tutte e due le feste? Come era prevedibile e, al contrario di quanto è stato raccontato, l’associazione (…) non sarebbe stata in grado di realizzare le feste (a differenza della Pro loco) e così il Comune si è dovuto sostituire a questa, organizzando le due feste con l’utilizzo dei propri dipendenti, dei propri mezzi, coinvolgendo addirittura in prima persona gli assessori e consiglieri. In questo caos organizzativo la Festa de le Cove è stata stravolta: dove erano i piatti della tradizione? Pesce fritto e pizza al posto dei ”Moccolotti de lò vatte”? Dov’erano gli stand gastronomici? E le celebrazioni del sabato sera? Strade semivuote in attesa di una processione di monaci anacronistica rispetto alla festa della mietitura. Ed infine piaciuti i carri? Si i carri…non organizzati dalle contrade ma dai membri della giunta comunale e da qualche amico. (…) Se questa manifestazione è stata “la più bella”, come afferma Pezzani, vuol dire che si è fuori dalla realtà. Ma tutto questo era evitabile? Si! Se il consiglio comunale avesse accolto la nostra richiesta di revoca della delibera in autotutela, e avessimo trovato un accordo, avremmo realizzato insieme le feste senza indebitare ulteriormente il Comune e la Proloco. Come fa il sindaco Pezzani a dire che il Comune ha sempre prevalso nella vicenda contro la Pro loco? Aveva preventivato, a suo dire, una spesa di 13.000 euro per le manifestazioni dell’estate petritolese 2024 e oggi si trova con una spesa fuori preventivo di ben 15.000 euro, ma tutta questa guerra alla Pro loco è stata fatta perché era giusta o solo per altri motivi? E se la festa l’ha organizzata il Comune (…) perché non ha chiesto la risoluzione contrattuale in danno all’associazione che ha avuto l’incarico senza adempiere al proprio mandato? Visto che con atto di liquidazione 10 del 19 settembre 2024 l’ha anche pagata? Sono tante le incongruenze in questione e quindi non ci resta che attendere che il Tar chiarisca tutta la vicenda».
Eventi e circuito museale ma anche cause e Tar, l’estate di Petritoli secondo Pezzani
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