di redazione CF
Una storia a lieto fine che mette in luce non solo l’efficienza della Polizia di Stato ma anche la profonda umanità e la delicatezza dei suoi agenti. I familiari di un’anziana di Porto San Giorgio hanno voluto esprimere pubblicamente la loro gratitudine inviando una lettera di ringraziamento indirizzata agli agenti della Squadra Volante della Questura, in particolare agli operatori, Antonio, Martina, Matteo e Valerio.
I fatti risalgono a un mese fa, quando l’anziana, rimasta sola in casa, è stata vittima di un raggiro. I malviventi, approfittando della sua vulnerabilità, sono riusciti a derubarla di tutti i suoi beni preziosi, lasciandola in uno stato di profondo spavento e desolazione. Immediatamente allertati dai figli e dal genero della donna, gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti sul posto. Fin dai primi istanti, i quattro giovani poliziotti si sono distinti per una straordinaria capacità di ascolto e per la delicatezza nel trattare con una novantenne, visibilmente scossa.
Con grande competenza e pazienza, sono riusciti a calmare la signora e contemporaneamente a raccogliere tutti i dettagli utili alle indagini. La sinergia e la prontezza operativa dimostrate dai ragazzi della Volante, hanno portato a un immediato e straordinario risultato: le Forze dell’ordine sono riuscite a recuperare l’intera refurtiva, riconsegnando i preziosi cimeli di una vita alla legittima proprietaria.
Nella lettera, i familiari si dicono «…piacevolmente colpiti da come gli operatori abbiano fatto squadra, dimostrando una professionalità e un’operatività encomiabili, pur essendo tutti giovanissimi…». La stessa anziana ha voluto definire i poliziotti come «…professionisti umani, seri, pazienti e delicati…», capaci di trasformare un momento di grande vulnerabilità in una testimonianza di vicinanza dello Stato, ai cittadini più fragili.
Il questore di Fermo ha accolto con grande orgoglio il plauso dei cittadini, sottolineando come la missione della Polizia di Stato si realizzi quotidianamente «non solo nel contrasto del crimine, ma soprattutto nella protezione e nel sostegno umano alla comunità».
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