Toto-assessori: conferme e new entry per la giunta Scarfini, ipotesi Bargoni per la presidenza del Consiglio

Non uno ma due nodi da sciogliere per il neosindaco Scarfini: quanti assessori e, soprattutto, chi nominare. Si è concesso dieci giorni prima di sciogliere la riserva. Serviranno per completare le consultazioni con i rappresentanti delle cinque liste che hanno contribuito alla sua vittoria al primo turno, ma anche per valutare l'allargamento dell'esecutivo aggiungendo "un posto a tavola", come peraltro gli consente di fare la legge. Non più otto, quindi, ma nove assessori a garanzia di una rappresentanza di tutte, o quasi, le compagini della coalizione.

La proclamazione del sindaco Alberto Maria Scarfini

di Sandro Renzi

Non uno ma due nodi da sciogliere per il neosindaco Scarfini: quanti assessori e, soprattutto, chi nominare. Si è concesso dieci giorni prima di sciogliere la riserva. Serviranno per completare le consultazioni con i rappresentanti delle cinque liste che hanno contribuito alla sua vittoria al primo turno, ma anche per valutare l’allargamento dell’esecutivo aggiungendo “un posto a tavola”, come peraltro gli consente di fare la legge. Non più otto, quindi, ma nove assessori a garanzia di una rappresentanza di tutte, o quasi, le compagini della coalizione. Chi lo conosce da vicino sostiene che Scarfini abbia già in mente la sua giunta o, quanto meno, gran parte della stessa. Tradotto, conferme ci saranno rispetto a qualche mese e a fare parte della squadra torneranno quasi certamente il vicesindaco uscente, Mauro Torresi, secondo più votato dopo mister preferenze, ovvero Mirco Giampieri, al quale verrebbero restituite le deleghe ai servizi sociali e le politiche scolastiche. E magari, in forza del successo ottenuto, potrebbe ricevere anche la delega da vicesindaco.

Difficile pensare che restino fuori anche gli altri tre ex assessori: Ciarrocchi, Cerretani e Di Felice. Parte integrante del successo di questa coalizione civica come lo furono nell’ultima tornata elettorale. E siamo a cinque, non scommettendo tuttavia su una identica distribuzione delle deleghe. Più probabile un minirimpasto. Anche Micol Lanzidei (lista Non mi fermo) avrebbe un posto assicurato in giunta completando così la quota rosa. Per Piazza Pulita, che salirebbe in questo caso a ben cinque assessori, si apre uno spiraglio per Giampiero Gallucci, già amministratore durante la giunta Fedeli oltre che consigliere provinciale. A lui potrebbe andare la delega ai lavori pubblici lasciata vacante da Ingrid Luciani. Di fronte a questo scenario, però, il rischio concreto è quello di lasciare fuori dalla porta le altre liste, o comunque, di non garantire loro il giusto peso e riconoscimento per il lavoro svolto in campagna elettorale.

Ad esempio Insieme per Fermo, forte di 1694 preferenze, non nasconde di voler puntare su i due più eletti, David Cinti e Lauro Salvatelli, lista che a dispetto delle previsioni ha strappato un inatteso successo di preferenze. A quel punto giochi fatti, con Fermo Forte a cui verrebbe assicurato un posto alla presidenza del Consiglio destinata all’avv. Alessandro Bargoni. Per la nostra città invece resterebbe a bocca asciutta. Ipotesi che partono dal presupposto di una esecutivo a nove. Ma se Scarfini decidesse di riproporre una squadra ad 8? Allora le carte si rimescolerebbero nuovamente. E Piazza Pulita dovrebbe rinunciare a qualche assessorato.

 

 


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