A Monte Vidon Corrado si è concluso il progetto di rete “Licini in Luce: Arte, Segno e Territorio” dell’Isc di Falerone

SCUOLA - Si è trattato di un percorso interscolastico, che ha messo al centro i bambini, il territorio e la straordinaria eredità culturale di Osvaldo Licini

Ci sono progetti che lasciano in eredità una mostra, un convegno o una giornata da ricordare. E ce ne sono altri che lasciano qualcosa di più profondo: una visione condivisa dell’educazione, della cultura e del futuro. Appartiene certamente a questa seconda categoria il progetto di rete “Licini in Luce”, finanziato in parte nell’ambito del Piano delle Arti, che sabato 30 maggio ha celebrato il suo evento conclusivo a Monte Vidon Corrado, paese natale del grande maestro Osvaldo Licini.

Per l’Isc di Falerone l’iniziativa ha rappresentato un passaggio storico. Per la prima volta, infatti, l’istituto ha assunto il ruolo di scuola capofila di una rete composta dall’Ic di Petritoli e dal Liceo Artistico “Caro-Preziotti-Licini” di Fermo, guidando un percorso educativo e culturale che ha coinvolto l’intero anno scolastico 2025/2026. Una  scelta pedagogica precisa e coraggiosa: dedicare il progetto principalmente ai bambini della scuola dell’infanzia, coinvolgendo al tempo stesso la scuola primaria e gli studenti del liceo artistico in un’esperienza di crescita condivisa.

«Abbiamo scelto di rivolgere la nostra attenzione ai più piccoli – ha dichiarato la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Falerone, prof.ssa Oda Gesuè – perché è nei primi anni di vita che si costruiscono le basi delle competenze, della fiducia in sé stessi, della capacità di immaginare e di guardare al mondo con curiosità. Ogni bambino possiede potenzialità straordinarie fin dalla nascita e la scuola ha il compito di riconoscerle, valorizzarle e accompagnarle».

Il filo conduttore dell’intero percorso è stato Osvaldo Licini, artista profondamente legato alla propria terra e allo stesso tempo aperto alle grandi correnti artistiche europee. Una figura capace di rappresentare in modo esemplare il dialogo tra radici e innovazione, tra appartenenza e universalità. Come è stato ricordato durante la giornata conclusiva, Licini dimostra che si può essere universali senza rinunciare alla propria origine. Nato a Monte Vidon Corrado, formatosi tra Bologna, Firenze, Milano e Parigi, il pittore tornò sempre alle sue colline marchigiane, trasformandole nel centro spirituale della propria ricerca artistica.

I bambini delle scuole dell’infanzia hanno reinterpretato questo universo immaginifico attraverso opere ispirate alle Marine, agli Angeli Ribelli, ai Fiori Fantastici, alle Amalassunte e ai Missili Lunari, dando vita a una mostra diffusa allestita in alcuni dei luoghi più suggestivi di Monte Vidon Corrado: il terrazzo panoramico, la piazza, il giardino sottostante Casa Licini e l’area del Centro Studi dedicato all’artista. Un percorso artistico che ha saputo avvicinare bambini, famiglie e visitatori al mondo poetico di Licini, trasformando il paese in un vero museo a cielo aperto. Particolarmente significativa è stata la collaborazione tra gli studenti del Liceo Artistico “Caro-Preziotti-Licini” e i bambini delle Scuole dell’Infanzia di Monte Vidon Corrado, Servigliano, Falerone Capoluogo, Montappone e Monte Giberto.

I ragazzi più grandi hanno accompagnato costantemente i piccoli nella realizzazione delle opere, guidandoli con sensibilità e competenza. È nata così un’esperienza educativa rara e preziosa, nella quale l’apprendimento è avvenuto attraverso il dialogo, l’esempio, la creatività condivisa e la relazione tra generazioni diverse. Non semplici laboratori artistici, ma un autentico percorso umano capace di trasformare la scuola in spazio di incontro, ascolto e crescita reciproca.

La giornata del 30 maggio si è aperta con l’inaugurazione ufficiale della mostra e con il saluto del sindaco di Monte Vidon Corrado, Elio Vincenzi, e della dirigente scolastica dell’I.C. di Falerone, Oda Gesuè. La presenza e il sostegno dell’Amministrazione comunale hanno rappresentato un elemento fondamentale per la riuscita dell’iniziativa. Monte Vidon Corrado non è stato soltanto il luogo ospitante dell’evento, ma il cuore stesso del progetto: il paese natale di Licini, custode della sua memoria e della sua eredità culturale.

La dirigente scolastica ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al sindaco Elio Vincenzi e all’intera Amministrazione comunale per la sensibilità, la disponibilità e la costante collaborazione dimostrate durante tutte le fasi del percorso. Grazie all’impegno del Comune, la mostra delle scuole dell’infanzia resterà aperta al pubblico dal 1° al 7 giugno, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, consentendo a cittadini e visitatori di continuare a scoprire il mondo di Licini attraverso gli occhi dei bambini.

Presso il Caffè Letterario, che ospita la raffinata mostra realizzata dagli alunni della classe 4 B della Scuola primaria di Servigliano, sarà inoltre possibile ammirare anche la linea di prodotti progettata dall’Istituto Comprensivo di Falerone per l’evento “Licini in Luce”, testimonianza concreta della creatività e della capacità progettuale sviluppate all’interno del percorso. Un momento intenso della giornata è stato senza dubbio la Tavola rotonda intitolata “Attraverso lo sguardo di Licini”, dove il pubblico ha potuto approfondire non soltanto la figura dell’artista, ma anche il contesto culturale e umano che ne ha accompagnato il percorso. Dalle relazioni è emersa con forza una riflessione particolarmente significativa: le Marche non sono mai state una periferia culturale.

Al contrario, il territorio fermano ha saputo generare nel tempo studio, intelligenza, arte e visione. La storia della famiglia Catalini, i rapporti con Gino Tronelli, il legame con Montefalcone Appennino e le relazioni costruite da Licini raccontano una terra capace di produrre cultura e di alimentare percorsi di ricerca artistica di altissimo livello. Dal silenzio delle colline marchigiane Licini riesce a parlare al mondo è un po’ il senso più profondo della Tavola Rotonda, perché anche “Licini in Luce” ha dimostrato come dai piccoli centri, dalle scuole dei territori e dalle comunità locali possano nascere esperienze capaci di generare valore universale.

Numerosi e sentiti i ringraziamenti rivolti a tutti gli sponsor e a coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Parole di gratitudine sono state rivolte alle docenti dell’Istituto Comprensivo di Falerone, che hanno reso possibile il progetto con passione, professionalità e dedizione quotidiana, alle scuole partner della rete, alle famiglie e a tutti coloro che hanno creduto nel valore educativo e culturale dell’iniziativa.

“Licini in Luce” si conclude così, ma lascia un’eredità importante. Lascia la consapevolezza che l’arte può essere uno straordinario strumento educativo. Lascia l’idea di una scuola capace di costruire alleanze con il territorio. Lascia il coraggio di investire nei più piccoli, riconoscendoli come protagonisti del presente e non soltanto del futuro. E lascia soprattutto una convinzione che sembra unire il pensiero di Licini, l’opera educativa della scuola e il senso profondo di questo progetto: i territori crescono quando coltivano cultura, studio, immaginazione e memoria. È da qui che nasce il futuro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti