
Fabio Stortini, nuovo presidente dell’Atletico Calcio Porto Sant’Elpidio
di Redazione
Con le dimissioni presentate al direttivo biancoblu nei giorni scorsi da Gianpaolo Marini (vedi l’articolo sotto correlato), ex presidente a ricoprire tale carica per diversi lustri, a stringere in mano le redini dell’Atletico Porto Sant’Elpidio giunge ora Fabio Stortini, ufficializzato sullo scranno più alto del quadro direttivo della società rivierasca.
«Le prime impressioni nelle vesti da presidente sono positive – commenta il diretto interessato ai canali ufficiali rivieraschi -. Naturalmente esse sono derivate da una serie di colloqui intercorsi con diversi professionisti che hanno, come me, aderito all’iniziativa. Quando hanno fatto il mio nome sono rimasto un po’ perplesso, perché mai avrei immaginato una cosa del genere. Poi vedere l’entusiasmo di tutti gli altri componenti, che sono entrati a far parte di questa nuova società, mi ha convinto ad accettare. C’era da iniziare un nuovo corso con la squadra di calcio della mia città, dalla lunga storia che va avanti dal dopoguerra, per quella che era allora una nuova società diventata poi un volano sociale per il paese. Ecco le motivazioni che mi hanno spinto a portare avanti tale scelta».
«Mio padre Luciano è stato il primo che mi ha portato a vedere le partite all’Orfeo Serafini, campo che adesso non c’è più – ricorda il nuovo presidente mosso da un pizzico di nostalgia -. Avevo 14 anni e sono entrato in seguito a far parte dei tifosi dell’epoca, ed era oltre che un divertimento anche un motivo di aggregazione, di conoscenza tra noi ragazzi della città. Mio padre è stato poi anche vicepresidente ai tempi di Lattanzi, come lo è stato mio suocero Franco Ruggeri. C’è quindi anche un po’ di orgoglio ripensando alla mia famiglia ed a quei tempi, quando la squadra era molto seguita. Ricordo che anche in trasferta andavano tante persone». Dal recente passato alla stretta attualità. «Nel rinnovato progetto sportivo prima di tutto ci sarà il settore giovanile, che vogliamo riportare ad un livello di eccellenza in modo da garantire ai nostri ragazzi la possibilità, con la giusta formazione, di ambire a palcoscenici importanti o arrivare a vestire la maglia della nostra prima squadra».
«Per realizzare i nostri scopi abbiamo avuto una buona risposta da parte degli sponsor, ed ho notato un forte coinvolgimento di personaggi che possono fare da traino economico per la ripartenza della società – ha proseguito Stortini -. Io sono la figura principale, anzi se posso fare una battuta, da vertice del consiglio d’amministrazione, mi sento un po’ come il presidente del Borgorosso, lo dico da patito di Alberto Sordi, che si è trovato all’interno di un meccanismo di cui conosceva poco, poi si è adeguato e con l’entusiasmo ha ottenuto i giusti risultati. Mi immagino un po’ in questa situazione. Sono però affiancato da persone capaci, uno di questi è Roberto Ripa che sarà il coordinatore sportivo e di tutto il progetto. E tra le cose che ci siamo prefissati, per riportare quanta più gente allo stadio “Ferranti”, c’è quella di rendere gli abbonamenti accessibili a tutti», ha concluso il nuovo presidente.

Massimo Rocchi, per 11 anni responsabile della segreteria all’Atletico Porto Sant’Elpidio
La società rende inoltre noto che, dopo 11 anni di impegno e passione sportiva, saluta anche il segretario Massimo Rocchi. «Per me è giunto il momento di passare il testimone – afferma il diretto interessato -. È una decisione maturata a seguito di nuovi impegni personali e professionali. Desidero ringraziare tutti, in particolar modo Nazareno Franchellucci, che all’epoca mi affidò l’incarico, credendo in me e dandomi l’opportunità di intraprendere questo percorso. Un sincero grazie anche al presidente uscente Gianpaolo Marini, con il quale ho condiviso questi anni di lavoro, affrontando insieme le sfide e le soddisfazioni che hanno accompagnato il cammino della società».
«Un pensiero speciale va alla mia famiglia, in questi 11 anni ha trascorso quasi tutti i fine settimana sui campi da calcio, so di essere mancato in tanti momenti. È stato un privilegio poter contribuire alla crescita della nostra società: sono stati anni intensi, fatti di soddisfazioni, momenti difficili e tante esperienze che porterò sempre con me. Alla nuova dirigenza, che conosco personalmente e stimo, rivolgo il mio più sincero in bocca al lupo. Sono certo che, con entusiasmo e passione, saprà portare avanti il lavoro svolto e continuare a far crescere questa società», le conclusioni di Rocchi.















