«Nelle Marche, viaggiare in treno per una persona con disabilità, a ridotta mobilità o ipovedente è ancora molto difficile e pericoloso. È inaccettabile che infrastrutture strategiche della nostra regione presentino ancora barriere insormontabili che ledono il diritto costituzionale alla libera circolazione».
Con queste parole i consiglieri regionali del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti e Antonio Mastrovincenzo, annunciano il deposito di una formale interrogazione a risposta orale per «fare luce sulle gravi criticità che colpiscono diverse stazioni ferroviarie delle Marche, a partire da quella di Porto San Giorgio-Fermo. L’atto ispettivo nasce dalle ripetute e condivisibili denunce pubbliche sollevate da cittadini, associazioni, dall’Auser della Provincia di Fermo, dall’ex consigliere comunale Giacomo Clementi».
«La stazione di Porto San Giorgio-Fermo – spiegano Cesetti e Mastrovincenzo – rappresenta lo snodo principale per la mobilità dell’intero fermano, utilizzato ogni giorno da migliaia di pendolari, studenti, lavoratori e turisti. Eppure, due binari su tre risultano di fatto inaccessibili in modo autonomo e sicuro a chi ha ridotte capacità motorie. Si tratta di una situazione che crea disagi enormi non solo alle persone con disabilità permanenti, ma anche ad anziani, donne in gravidanza e famiglie con passeggini».
Il problema, tuttavia, non è isolato. Il 7 luglio è stata inviata al Comune di Falconara una petizione civica supportata da circa 1.200 firme che denuncia analoghe, pesanti criticità e la mancanza di accessibilità presso la stazione ferroviaria di Falconara Marittima.
«Siamo di fronte a una mappatura preoccupante che si pone in aperto contrasto con i principi di uguaglianza e inclusione promossi dagli articoli 3 e 16 della Costituzione – affermano i consiglieri dem – nonché dalle normative nazionali ed europee. La Regione Marche ha precisi doveri di programmazione e coordinamento del trasporto pubblico locale, regolati anche dal Contratto di servizio con Trenitalia 2019-2033, e per questo l’amministrazione non può continuare a voltarsi dall’altra parte».
Con l’interrogazione depositata, Cesetti e Mastrovincenzo sollecitano «chiarezza su tre aspetti fondamentali. In primo luogo, si richiede un censimento completo di tutte le stazioni marchigiane che presentano analoghe criticità strutturali oltre a quelle già note. Si pretende poi la precisa indicazione degli interventi infrastrutturali programmati per l’abbattimento delle barriere a Porto San Giorgio-Fermo, Falconara e negli altri scali regionali, con i relativi cronoprogrammi. Infine, si invita la Giunta regionale a indicare quali iniziative urgenti intenda assumere per garantire a tutti i cittadini marchigiani il pieno e sicuro esercizio del diritto alla mobilità in tempi certi e definiti».
«L’inclusione sociale e l’efficienza dei servizi pubblici – concludono – si misurano sui fatti, pertanto si attendono impegni concreti e tempi rapidi perché le barriere architettoniche vanno abbattute subito, senza se e senza ma».

















