«Dopo un sopralluogo effettuato con l’intero gruppo sul posto, e in virtù di voci che danno per probabile o addirittura imminente un cambio di destinazione in residenziale operato dalla giunta in autonomia, abbiamo presentato un ordine del giorno, chiedendo che venga discusso nella prossima seduta del Consiglio comunale». Così, in una nota, il gruppo consiliare fermano di centrodestra, che siede sui banchi dell’opposizione.
I consiglieri, guidati dall’ex candidato sindaco Leonardo Tosoni, chiedono «semplicemente una pianificazione complessiva dell’area con il pieno coinvolgimento del Consiglio, dei residenti e degli operatori turistici. Nessuna polemica strumentale, né una pregiudiziale ideologica, ma una richiesta di procedere in modo accorto e ragionato, sul futuro di un’area interessata da una forte pressione speculativa da decenni. Non è un caso se, fin dal 1964, anno di approvazione del piano particolareggiato che ne ha definito la destinazione turistico-ricettiva – ricordano i consiglieri – i lotti di Casabianca sono tornati ciclicamente al centro del dibattito, con plurime richieste di cambio di destinazione d’uso in residenziale, costantemente respinte da tutte le amministrazioni comunali, fin quando queste erano obbligate a sottoporre al Consiglio l’adozione di una variante allo strumento urbanistico».
«Dei quattro lotti “storici”, solo uno ha subito, con delibera di Giunta dell’8 settembre 2020 e con la successiva di controdeduzioni alle osservazioni della Provincia del 12 gennaio 2021, il cambio di destinazione d’uso che ha permesso la costruzione di un’unità residenziale. Cambio di destinazione attuato in modalità “semplificata”, e dunque senza il coinvolgimento del Consiglio Comunale. Eventualità, questa, in effetti consentita dalla normativa statale e regionale per talune tipologie di varianti. Ora però, il rischio è quello che si proceda nello stesso modo anche per gli altri tre, senza che il Comune abbia una visione d’insieme dell’area, nella quale è doveroso rispettare l’interesse privato, ma anche salvaguardare l’interesse pubblico e assicurare che almeno in parte permanga quella vocazione turistica che costituisce l’identità territoriale, nonché il principale valore economico, ambientale e paesaggistico di Casabianca. Occhio dunque alle procedure semplificate senza una visione d’insieme. Occhio ad agire senza il coinvolgimento del Consiglio Comunale, dei residenti e degli operatori turistici del litorale-nord fermano. Decisioni di tale impatto richiedono il massimo grado di trasparenza, pubblicità e partecipazione, e non possono, anche se la normativa lo permette, essere prese sottraendosi al controllo democratico come si è fatto per il quarto lotto. Occorre ricordare che – aggiungono i consiglieri – in anni recenti si è proceduto a costruire anche nella parte al di là della ferrovia (Area ex Festa dell’Unità) e un ulteriore aumento ingiustificato del carico urbanistico nella zona di Casabianca, potrebbe essere, oltre che in contrasto con l’equilibrio funzionale e paesaggistico dell’area, anche foriero di una saturazione degli spazi che andrebbe a cozzare con l’interesse pubblico. Diverse associazioni nei giorni scorsi, segnalavano il gran numero di case “vuote” già presenti in tutto il territorio, da recuperare, prima di costruirne di nuove. A Casabianca mancano parcheggi, manca una piazza sul mare fruibile da tutti i cittadini, e manca una strategia di rilancio turistico che valorizzi la zona, scongiurando la trasformazione della stessa in un triste dormitorio. Lo abbiamo attestato con un sopralluogo nei giorni scorsi, parlando con residenti e turisti. Cementificare all’infinito senza curarsi dei luoghi e delle esigenze dei cittadini rimane un atto miope. Cementificare in spregio alla dimensione naturale e paesaggistica costituisce una forma di violenza verso un territorio che non lo merita. Rispetto per i privati e per l’iniziativa individuale, nella cornice di una visione complessiva ragionata nella dialettica democratica, promuovendo imprescindibili forme di partecipazione della cittadinanza direttamente, e indirettamente, interessata»















