«L’Amministrazione comunale di Montefortino “zittisce” i cittadini: spenti i commenti sui social. Un atto di debolezza e un insulto alla democrazia». E’ quanto stigmatizza, con un comunicato stampa, il gruppo consiliare “Uniti per Montefortino” per mano del suo capogruppo, l’ex sindaco Domenico Ciaffaroni.
«La decisione dell’Amministrazione comunale di disattivare la possibilità di commentare i post sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Montefortino rappresenta un segnale preoccupante per la partecipazione democratica e la trasparenza nella nostra comunità. Con un semplice clic, chi amministra, ha deciso di silenziare la voce dei cittadini trasformando, quello che dovrebbe essere uno spazio di confronto e ascolto bilaterale, in un freddo canale di propaganda unidirezionale. Un atto di censura digitale che non può che essere interpretato come una chiusura “autoritaria”: se non puoi gestire il dissenso, spegni la voce dei cittadini. La pagina Facebook del Comune è,, o dovrebbe essere, l’Agora virtuale della nostra comunità, uno spazio di dialogo, informazione e cittadinanza attiva. Trasformare questo canale – la critica di Ciaffaroni – in una bacheca fredda e sorda, dove i cittadini possono solo subire le decisioni prese dall’alto, senza poter chiedere spiegazioni, segnalare disservizi o esprimere il proprio parere, è uno schiaffo ai principi di trasparenza e partecipazione, principi cardine per un’amministrazione pubblica. Amministrare significa saper ascoltare, anche e soprattutto, quando le opinioni dei cittadini sono critiche o distanti dalle proprie. Un’amministrazione sicura del proprio operato non teme il giudizio dei cittadini. Chiudere i commenti significa non essere in grado di gestire il dialogo e preferire il monologo, dimostrando debolezza politica e incapacità di rispondere alle critich»e.
«Se i commenti offensivi o i toni accesi fossero stati il problema, sarebbe bastato applicare una moderazione attiva e trasparente, come previsto dalle linee guida della pubblica amministrazione. Consigliamo vivamente all’Amministrazione comunale di mettersi a studiare: esistono infatti direttive chiare del Dipartimento della Funzione Pubblica e strumenti precisi come la Social Media Policy (il regolamento d’uso dei canali social). L’approfondimento di queste linee guida le avrebbe permesso di capire che la pubblica amministrazione ha il dovere di moderare i toni, non di azzerare il confronto. Basterebbe applicare queste regole per isolare i commenti offensivi, senza per questo silenziare le voci dei cittadini onesti e collaborativi. Ma, evidentemente, per questa maggioranza, è molto più comodo spegnere il dibattito piuttosto che formarsi e governarlo con competenza. Cancellare l’intero spazio di discussione denota invece una gestione inefficiente della comunicazione pubblica. Facciamo presente all’Amministrazione comunale che la pagina Facebook di un ente non è un profilo privato, bensì un canale istituzionale pubblico. Di conseguenza, essa non può essere gestita secondo criteri personali o arbitrari. Una pagina pubblica deve sottostare a regole precise e norme di legge ben definite che non possono essere disattese solo perché un commento o una critica risultano scomodi.
La sproporzione di questa scelta è emersa chiaramente in occasione della pubblicazione della locandina degli eventi estivi. Di fronte al semplice commento di un cittadino che faceva notare, con spirito collaborativo, un banale refuso sul manifesto, l’Amministrazione ha preferito azzerare l’interazione piuttosto che correggere l’errore o ringraziare per la collaborazione. Se non si è in grado di accogliere e gestire una segnalazione così ordinaria e costruttiva, appare evidente l’assoluta inadeguatezza nell’affrontare le critiche e le problematiche reali del nostro territorio.
Questa decisione, inoltre – continua il capogruppo di opposizione – si pone in clamorosa contraddizione con le continue dichiarazioni del Sindaco, il quale ha posto i concetti di “squadra” e “ascolto dei cittadini” a fondamento della sua campagna elettorale definendo gli stessi, forse impropriamente, il suo “carrarmato”. La realtà dei fatti evidenzia già i primi segnali di come quell’ascolto tanto sbandierato rischi di rivelarsi solo uno slogan elettorale per raccogliere consensi, destinato a svanire non appena ci si confronta con la quotidianità. A rendere ancora più paradossale la vicenda è la natura selettiva di questo provvedimento: come segnalatoci da diversi utenti, la possibilità di commentare è stata inibita ai cittadini, restando invece attiva probabilmente solo per l’ex Sindaco».
Una scelta che, con per il gruppo di minoranza «tradisce il timore politico nei confronti dell’ex primo cittadino, oggi consigliere di minoranza, nella speranza, forse, che un simile espediente passasse inosservato, per evitare un confronto diretto e scomodo. Una manovra maldestra che, oltre a non essere sfuggita a nessuno, conferma l’insicurezza di chi preferisce schivare il dibattito pubblico. Come gruppo consiliare “Uniti per Montefortino” riteniamo questa scelta inaccettabile. Presenteremo un’interpellanza nei prossimi Consigli Comunali per chiedere l’immediato ripristino della funzione di commento sulla pagina istituzionale del Comune, previa adozione di una chiara Social Media Policy, così come previsto dalla normativa, che regoli la moderazione senza censurare il dissenso legittimo».















