Da dx. il sindaco di Fermo, Alberto Scarfini, il presidente della Provincia, Michele Ortenzi, il prefetto Edoardo D’Alascio, il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, il coach della Yuasa Battery Massimiliano Ortenzi e il vicesindaco di Porto San Giorgio, Fabio Senzacqua

Il conto alla rovescia è finito. Al PalaSavelli di Porto San Giorgio è arrivato il momento delle sfide che valgono una medaglia ai Campionati Europei di pallavolo Under 18 maschile. L’Italia ha conquistato con autorità l’accesso alle semifinali, facendo battere il cuore ai tifosi accorsi sugli spalti, e ora va a caccia della finale.

La Nazionale di volley Under 18

Domani venerdì 17 luglio si aprirà il programma delle semifinali: alle ore 17 la Polonia affronterà la Bulgaria, mentre alle 19.30 toccherà agli azzurri sfidare la Francia in una gara che promette spettacolo. Sabato 18 luglio sarà invece il giorno dei verdetti: alle 17 la finale per il terzo posto, alle 19.30 l’attesissima finalissima per il titolo continentale. Tutte le partite saranno a ingresso gratuito.
Ma se sul campo si gioca per l’oro europeo, fuori dal taraflex il Fermano può già festeggiare una vittoria. La manifestazione ha rappresentato un’importante vetrina internazionale per Porto San Giorgio, Grottazzolina e l’intero territorio, generando un significativo indotto turistico ed economico grazie all’arrivo di squadre, staff, famiglie e appassionati provenienti da tutta Europa.

Dietro la riuscita dell’evento c’è stato un lungo lavoro organizzativo coordinato dal presidente del Comitato Fipav Ascoli-Fermo, Fabio Carboni.
“È stato un lavoro intenso nel quale abbiamo dato il massimo. La Fipav ci ha dato fiducia fin dall’inizio, ma per noi era la prima esperienza con un’organizzazione di questo livello. È stata una sfida impegnativa ma estremamente stimolante, capace di creare un volano straordinario per il territorio e per tutto il nostro movimento”.
Carboni ha poi voluto ringraziare chi ha reso possibile la manifestazione: “La macchina organizzativa ha trovato un supporto determinante nella Yuasa Battery Grottazzolina e in Massimiliano Ortenzi, punti di riferimento straordinari senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile. Un grazie va anche ai sindaci Valerio Vesprini di Porto San Giorgio, insieme al vicesindaco Fabio Senzacqua, Alberto Scarfini di Fermo, Alberto Antognozzi di Grottazzolina e Michele Ortenzi di Montegiorgio, che hanno creduto fin da subito nel progetto”.
In prima linea il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, che ha presenziato a vari incontri.

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Un pensiero speciale è stato dedicato anche agli azzurri guidati dal commissario tecnico Fanizza: «Mi hanno colpito l’educazione, il rispetto e la compostezza di questo gruppo – aggiunge Carboni -. Trovare ragazzi così, a questi livelli, non è scontato. È il frutto del lavoro che le Nazionali svolgono anche fuori dal campo, un percorso che poi porta risultati importanti».
Teatro della manifestazione è un PalaSavelli che, dopo due stagioni vissute sotto i riflettori della Superlega con la Yuasa Battery Grottazzolina, si è vestito d’azzurro per ospitare una delle competizioni giovanili più prestigiose del panorama europeo.
Soddisfatto il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, che sottolinea il valore dell’evento ben oltre l’aspetto agonistico.

«Un Campionato europeo rappresenta un veicolo promozionale eccezionale. Manifestazioni di questo livello dimostrano quanto sia importante poter contare su impianti come il PalaSavelli e su realtà sportive d’eccellenza come la Yuasa Battery Grottazzolina. La collaborazione tra istituzioni, Fipav e organizzatori è stata decisiva, con Fabio Carboni che ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale».
I numeri confermano il successo anche sul fronte turistico. «In queste settimane abbiamo visto passeggiare per la città atleti, dirigenti, addetti ai lavori e genitori arrivati da tutta Europa. Circa 1.500 persone hanno soggiornato sul territorio, generando un’importante ricaduta economica non solo per Porto San Giorgio ma per tutto il Fermano. E se anche solo una parte di loro sceglierà di tornare in futuro, avremo raggiunto un altro grande risultato: aver fatto conoscere e apprezzare il nostro territorio».
Adesso, però, il palcoscenico torna al campo. L’Italia sogna il titolo europeo, mentre il Fermano può già applaudire una manifestazione che ha saputo unire sport, promozione e territorio in un’unica, grande squadra.

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