Un viaggio nella storia del credito come strumento di solidarietà, sviluppo e sostegno alle comunità locali. Martedì 21 luglio, alle ore 20,45, il Teatro Luigi Mercantini di Ripatransone ospiterà la presentazione del libro “Quando il credito odorava di grano. Alla scoperta dei Monti frumentari nell’Italia Centro-Meridionale”, a cura di Luigino Bruni e Maria Beatrice Cerrino, pubblicato da Ecra.

 

Si tratta di una raccolta di saggi sui Monti frumentari, che furono delle vere e proprie “proto-banche” di comunità fiorite in Italia a partire dalla fine del Quattrocento. Di ispirazione francescana come i Monti di Pietà, i Monti frumentari nacquero e si diffusero soprattutto nelle valli di montagna, nelle campagne, nel Sud e nelle Isole, nei piccoli centri.

 

Un po’ banche un po’ assistenza, un po’ prestiti un po’ dono, un po’ mercato un po’ solidarietà, gratuità e interesse, i Monti frumentari nacquero con la semplice e straordinaria innovazione del “grano usato come moneta”, come unità di conto, mezzo di pagamento e riserva di valore. Per oltre quattro secoli queste Banche di Credito Cooperativo ante litteram furono una istituzione importante, in certi casi essenziale, per l’economia rurale italiana, soprattutto quella del Centro-Sud.

 

L’iniziativa, promossa dalla Banca di Ripatransone e del Fermano, in collaborazione con il Comune di Ripatransone, rappresenta un’importante occasione di approfondimento su una delle più significative esperienze di economia civile nate nel nostro Paese.

 

Luigino Bruni è professore ordinario di Economia Politica all’Università LUMSA di Roma, presidente della Scuola di Economia Civile e vicepresidente della Fondazione “The Economy of Francesco”. Tra i maggiori studiosi italiani di economia civile, è autore di numerosi libri e editorialista del quotidiano Avvenire.

 

«I Monti frumentari rappresentano una delle radici più autentiche della nostra cultura economica – ricorda il direttore generale della Banca di Ripatransone e del Fermano, Vito Verdecchia –. Raccontano un tempo in cui il credito era prima di tutto fiducia, responsabilità e sostegno reciproco. Come Banca di Credito Cooperativo sentiamo il dovere di custodire questa memoria, perché i valori che animavano quelle esperienze sono gli stessi che ancora oggi guidano il nostro impegno al servizio delle comunità. Questo vale a maggior ragione, se consideriamo il profondo legame che Ripatransone e il suo territorio conserva con la tradizione dei Monti frumentari e con una cultura economica capace di coniugare solidarietà e sviluppo».

 

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA