Stefano Artico

Non sono più così sporadiche le segnalazioni di lupi anche a ridosso della costa fermana. Nei giorni scorsi sono stati avvistati a monte Caccione dove ci sarebbero almeno tre esemplari. La metà di quelli che ormai “frequentano” stabilmente contrada Valloscura, tra Fermo e Porto San Giorgio, quasi certamente attirati dalla presenza di cibo e prede che invece scarseggiano in montagna.

Secondo quanto ricostruito dal vicepresidente regionale di Federcaccia, Stefano Artico, un altro gruppetto avrebbe abbandonato l’area sottostante il centro neocatecumenale per spostarsi in direzione San Marco Paludi fino ad arrivare al confine con Porto Sant’Elpidio. Anche in contrada Camera si segnala la presenza di lupi che solo qualche giorno fa hanno ucciso e sbranato un cane. Secondo quanto riportano studi e ricerche che hanno a che fare con questi animali, l’uomo solitamente non corre pericoli. Ci si può avventurare in qualche escursione a piedi sulle colline tra Fermo e Porto San Giorgio senza particolari problemi. Bisogna però stare attenti agli animali da affezione. In buona sostanza, Artico, grazie all’esperienza maturata in tanti anni, intende invitare i padroni di cani a stare molto attenti ai loro fidi amici che possono essere aggrediti dai lupi.

«Quando si fanno passeggiate lungo le nostre strade di campagna sarebbe opportuno non portarsi i cani –spiega- così come è consigliabile, per chi vive in campagna, proteggere il proprio cane nelle ore notturne lasciandolo dentro casa o all’interno di recinzioni ben protette visto che i lupi possono saltare oltre il metro e mezzo di altezza».

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