Il gruppo di opposizione “Fermo Città Comune”

«Un consiglio comunale che non offre risposte ai cittadini. Ben 28 i punti all’ordine del giorno, la seduta si interrompe alle due del mattino, interrogazioni e mozioni importanti possono aspettare». Non ci vanno per il sottile i consiglieri comunali del gruppo di opposizione Fermo Città Comune nel condannare, di fatto, l’approccio della maggioranza e dell’amministrazione nell’assise di ieri sera.

Un consiglio comunale fiume è, infatti, quello che è andato in scena a Fermo, il primo vero appuntamento, per la minoranza, su tematiche importanti per l’amministrazione Scarfini. Tanti i temi all’ordine del giorno e come era facile prevedere, dopo quasi 8 ore di discussione, il consiglio è stato rinviato.
«A data da destinarsi – incalzano dall’opposizione – vanno alcune mozioni e interrogazioni importanti, come quella legata alla necessità di un presidio di polizia municipale sulla costa, diverse interrogazioni e questioni sostanziali. Come coalizione di centrosinistra lo avevamo chiesto subito in sede di insediamento e poi sia in commissione che in capogruppo, non è possibile organizzare un consiglio comunale con tematiche importanti come l’assestamento di bilancio o la modifica del regolamento comunale Tari con 28 punti in discussione. A rimetterci è la città e l’assise più importante e rappresentativa. Tanti anche ieri i cittadini che sono arrivati ad ascoltare e che ancora una volta hanno dimostrato la volontà di partecipare e di sapere quello che si decide nel palazzo comunale. Un’abitudine che in questi anni si era persa, concentrando molte delle decisioni nelle sedute di Giunta».
«Si rinvia la discussione, mentre in piazza c’erano ben due presidi di cittadini: contro la presenza di militari israeliani in città e per la difesa del Girfalco, in occasione anche delle interrogazioni presentate dal consigliere di Avs, Federico Spagnoli. La partecipazione dei cittadini è una risorsa democratica, mentre invece, dai banchi della maggioranza – la stilettata della minoranza – essa è stata ignorata e irrisa. Ciò è molto grave».
La coalizione di centrosinistra ha sollecitato il presidente del Consiglio Giulio Cesare Pascali a convocare un’altra seduta del consiglio nel più breve tempo possibile. La nota positiva, per la minoranza, è che, in seguito ad una mozione presentata dal capogruppo de La città che vogliamo Nicola Pascucci, è stata convocata una commissione aperta, fissata per il 7 agosto e aperta al pubblico, per condividere il progetto del Girfalco alla quale sono state invitate le associazioni ambientaliste, gli ordini professionali e la Curia Arcivescovile: «Finalmente ci sarà tempo e modo – rilanciano da Fermo Città Comune – per avere dei chiarimenti e capire il margine di manovra che c’è su quel progetto. E’ chiaro che è una assoluta urgenza per una iniziativa che sta coinvolgendo il parco più amato della città e che incontra notevoli difficoltà».
Resta sospeso per il momento il caso dell’incompatibilità del consigliere Di Ruscio, il suo percorso è stato ritirato per “pregiudiziale” e quindi si attende di capire: «Per il resto il Consiglio ha approvato a colpi di maggioranza l’aumento della Tari e una variazione di bilancio molto molto corposa, un milione e trecento mila euro, che nasconde le spese per le manifestazioni d’estate e per la Cavalcata in particolare, per oltre 400.000 euro. Tutto prevedibile anche a dicembre con il bilancio preventivo ma c’erano da coprire altre spese pre-elettorali evidentemente». Nel corso del consiglio è stata proposta la modifica del regolamento Tari che consentirà l’erogazione del bonus alle famiglie in difficoltà e sono oltre 1.100 a Fermo, un provvedimento già licenziato dalla Giunta nell’impossibilità di convocare un consiglio sotto le elezioni, si è detto: «Come coalizione abbiamo proposto un emendamento a difesa della sovranità del consiglio per il nuovo regolamento Tari con bonus alle famiglie in difficoltà, sottolineando il carattere di eccezionalità dell’intervento della Giunta, e un altro per la rottamazione delle cartelle esattoriali, sempre andando in favore dei più disagiati. La nostra volontà di fare opposizione costruttiva cozza con una maggioranza che respinge qualsiasi proposta e ci accusa di fare propaganda, noi continueremo a fare opposizione dura leale e costruttiva per la città, portando le istanze dei cittadini. Chiediamo solo rispetto per il consiglio e per la trasparenza della democrazia, troppi i silenzi di questi anni, le decisioni prese nelle stanze chiuse e poi presentate alla città a cosa fatta».
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