Il sequestro del carico

E’ stato individuato e sottoposto a controllo dai finanzieri del Comando Provinciale di Ancona, insieme agli agenti della locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un container proveniente dalla Cina, la cui dichiarazione doganale di importazione descriveva il contenuto della spedizione come «fertilizzante agricolo», per un quantitativo complessivo di circa 13 tonnellate.

Il sequestro del carico

Da un’analisi preliminare della merce e dalla disamina della documentazione sono emersi elementi indicativi di una possibile discordanza tra la natura merceologica dichiarata e quella effettiva. Sono stati quindi prelevati campioni del prodotto e sottoposti ad analisi chimico-tossicologica presso laboratori Adm.

Il sequestro del carico

Gli accertamenti hanno consentito di rilevare la presenza di tiofanato metile, sostanza vietata nell’Unione Europea ai sensi del Regolamento (Ue) 2020/1498 della Commissione Europea, che ne ha evidenziato i rischi correlati alla salute umana, animale e all’ambiente. Tale fungicida, nocivo per inalazione e ingestione, potrebbe, infatti, causare reazioni allergiche cutanee e alterazioni genetiche.
La presenza della sostanza attiva vietata in un prodotto presentato e commercializzato come semplice fertilizzante agricolo ne ha determinato l’inequivocabile qualificazione come prodotto fitosanitario non autorizzato, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento (Ce) n. 1107/2009.

Sulla base degli elementi acquisiti, sono stati contestati i reati di frode nell’esercizio del commercio e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. E’ stato quindi disposto il sequestro dell’intero carico consistente in 13 tonnellate di prodotto e il rappresentante legale della società importatrice è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria.

Il sequestro del carico

L’intervento si inserisce nell’ambito di una più ampia strategia di contrasto all’importazione di prodotti non autorizzati dalla normativa europea, fenomeno che rappresenta una minaccia concreta per la salute pubblica e la sicurezza alimentare, oltre che per la leale concorrenza tra gli operatori del settore agricolo nel mercato europeo.

Il sequestro del carico

Il commercio e l’utilizzo di prodotti illegali oltre che costituire un fattore di pericolo per la salute dei consumatori, produce una distorsione del mercato con effetti di concorrenza sleale nell’economia reale, a danno di quelle aziende che, operando nella legalità e nel rispetto degli standard imposti dalla normativa vigente, sono obbligati ad adottare processi produttivi maggiormente costosi.
Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ribadiscono che il porto di Ancona resta un presidio strategico di sicurezza e che simili controlli mirati continueranno a garantire la protezione della salute pubblica e il rispetto delle norme che regolano il commercio internazionale.

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