Il sindaco Valerio Vesprini

«C’è una contraddizione che merita di essere evidenziata. Quando si è diffusa la notizia, poi rivelatasi inesatta, che il Teatro Comunale di Porto San Giorgio fosse entrato nel riconoscimento Unesco, qualcuno si è affrettato ad attribuirne il merito esclusivamente alle “scelte lungimiranti di oltre quarant’anni fa”. Il presente non contava. Il lavoro di oggi non contava. Parlava solo la storia». Stilettata del sindaco sangiorgese Valerio Vesprini al suo predecessore Nicola Loira. Con tanto di post su Facebook.
«Poche ore dopo, chiarito che il nostro teatro non rientrava nel riconoscimento, ecco cambiare completamente la narrazione: la responsabilità diventa dell’amministrazione di oggi, accusata di mancanza di visione e progettualità. Delle due, una: o il presente conta sempre, oppure – l’affondo del primo cittadino – non può contare solo quando fa comodo alla polemica politica. Noi non rinneghiamo il passato. Lo rispettiamo e lo valorizziamo. Ma sappiamo anche che un teatro vive grazie al lavoro quotidiano, alle scelte amministrative, agli investimenti, alla programmazione e alla capacità di coinvolgere la comunità.
I risultati parlano chiaro: siamo passati da 7 a circa 90 abbonamenti, abbiamo trasformato una programmazione di nicchia in un’offerta culturale aperta a tutti, abbiamo restituito il Teatro Comunale ai cittadini con iniziative, aperture ed eventi gratuiti che lo hanno reso un luogo vivo e partecipato».

(clicca per ingrandire)

© RIPRODUZIONE RISERVATA