Sergio Filipponi

Primo “giorno di scuola” in archivio per la Fermana edizione 2026-2027 di recente non troppo abituata ad iniziare a sudare nel mese di luglio con una rosa già ben definita. Ieri non i sono allenati Thiakane e Ruano che si aggregheranno nella giornata di oggi (sempre al Recchioni alle ore 17) ma per il resto tutti in campo. Il punto della situazione lo fa il direttore sportivo Sergio Filipponi, alla sua seconda stagione in terra fermana.

 

Direttore, con quale spirito si riparte dopo una stagione intensa come quella passata?
«Sicuramente siamo obbligati a giocare per il primo posto, per quello che ci siamo lasciati alle spalle la scorsa stagione e poi perché rappresentiamo una grande società, una grande squadra, un capoluogo di provincia, quindi dobbiamo giocare per questo risultato. Chiaramente in questa Eccellenza, con tante squadre che hanno allestito organici importanti, sarà una battaglia ma pensiamo al bene della Fermana».



Differenze dallo scorso anno sostanziali sono la partenza a luglio e la conferma di 5-6 elementi della passata stagione. Quanto pesano questi elementi?
«Chiaramente aver confermato sei giocatori dell’anno scorso significa partire da una base buona. Abbiamo poi cercato di fare un mercato intelligente prendendo giocatori di categoria, abituati a vincere insieme a giovani che hanno voglia di misurarsi in una piazza e un campionato di categoria superiore e qualche ragazzo che viene da di settori i giovanili. Sono rimasti elementi importanti ma al momento la necessità è quella di andare a creare un gruppo che si aiuta, che si vuole bene dentro al campo, che ha voglia di emergere. I numeri e le qualità ci sono ma vanno messe insieme ed essere tutti convinti di poter riuscire a a lottare in campo».

 

E’ la prima stagione anche per il presidente Romoli e per Sansovini da tecnico a Fermo.
«La società sta facendo sforzi e ci sta molto vicina, questo è secondo me un valore aggiunto che ci aiuta a fare il nostro lavoro. Il mister? E’ un vantaggio importante che lui conosca già il campionato in quanto sa perfettamente cosa richiede questa Eccellenza. Come gli dico sempre ha una grande occasione, come tutti quanti noi: da due anni lavora con i grandi e quindi deve fare di tutto affinché possa lascia il segno. Con la Sangiustese ha espresso un buon calcio e ha tutto per salire di categoria come allenatore».

 

Nelle ultime ore tre annunci ufficiali. Ci sarà da attendersi ancora altri movimenti?
«Schena che ha tanta voglia di riprendersi quello che in passata aveva fatto vedere, giocando spesso in D. Poi sono arrivati il 2009 trequartista Raparo e il difensore Delle Mura. Con loro possiamo dire che la rosa potrebbe anche essere chiusa con l’arrivo di un difensore esperto e con un portiere (due giovani sono in prova e saranno valutati, ndr). Ma naturalmente teniamo lo sguardo attento in corso d’opera se ci sarà bisogno di fare degli aggiustamenti».

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