«Pochi tratti di penna, qualche incertezza ortografica, ma un carico immenso di affetto e spontaneità». E’ quanto fanno sapere dalla questura di Fermo. Nei giorni scorsi, infatti, all’interno della cassetta postale della Questura di Fermo, guidata dal questore Eugenio Ferraro, gli agenti hanno trovato due foglietti scritti a mano, lasciati anonimamente da quelli che si intuiscono essere attribuibili a dei bambini.
«“Cari poliziotti siete bravissimi” siete bellissimi” e “Cari poliziotti viglio bene siete bravissimi”: parole semplici e immediate che – rimarcano dalla Questura fermana – hanno toccato il cuore delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, rappresentando la testimonianza più autentica di quella “polizia di prossimità” che vive nel rapporto quotidiano di fiducia e vicinanza con la comunità».
Per mostrare tutta la propria gratitudine per questo splendido gesto, la Questura invita «i piccoli autori dei biglietti (o i loro genitori) a farsi avanti e contattare gli uffici: i poliziotti saranno felici di accoglierli per organizzare uno speciale incontro di ringraziamento e conoscerli di persona».
Il tutto in vista dell’incontro, organizzato per il 17 settembre prossimo, quando proprio la Questura aprirà le sue porte ai giovani con l’evento “E se il tuo sogno fosse la divisa?” organizzato con il comitato Famiglie Sicurezza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA