«Oltre 160 persone hanno preso parte alla seconda “Pastasciutta Antifascista” di Sant’Elpidio a Mare: una piazza piena di memoria, partecipazione e comunità». E’ quanto si legge in una mail dell’associazione Arci Spazio 25 Aprile.
La seconda Pastasciutta Antifascista di Sant’Elpidio a Mare, infatti, è stata promossa proprio dal Circolo Arci Spazio 25 Aprile insieme ad Anpi – Sezione Provinciale di Fermo e Cgil Fermo. E per gli organizzatori «ha superato ogni aspettativa».
«Erano oltre 160 le persone che sabato sera hanno riempito piazzale Martinelli, più del doppio – si legge, sempre nella nota – rispetto alla prima edizione, tanto da costringerci, con rammarico, a non poter accogliere tutte le richieste di partecipazione».
Per il Circolo Arci Spazio 25 Aprile «questo non rappresenta soltanto un successo organizzativo. È la dimostrazione che esiste una comunità viva che sente il bisogno di ritrovarsi attorno ai valori della Repubblica, dell’antifascismo, della giustizia sociale e della solidarietà. A ottant’anni dalla nascita della Repubblica Italiana abbiamo voluto rinnovare il gesto semplice e potente della famiglia Cervi: condividere un piatto di pastasciutta come simbolo di libertà, partecipazione e speranza. La straordinaria partecipazione dimostra che quella memoria continua a parlare al presente. La serata, dedicata al compagno Bruno Cozzi, è stata aperta dall’intervento del presidente del circolo Arci Spazio 25 Aprile, Renzo Offidani ed è proseguita, dopo la pastasciutta, con l’incontro con Carlo Bronzi e Sandro Olimpi, moderato da Francesco Ferracuti, offrendo un prezioso momento di riflessione sulla storia dell’antifascismo, della Resistenza e del nostro territorio e si è conclusa con un momento musicale con Lorenzo Macerata».
«Un sentito ringraziamento va ad Anpi – Sezione provinciale di Fermo, Cgil Fermo, Inter Club Peppino Prisco, associazione Nestore, Pierino Ciciani, alle volontarie e ai volontari e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Nelle settimane precedenti l’iniziativa – si legge ancora nella nota – non sono mancate polemiche e contestazioni. Non intendiamo alimentarle. La risposta più significativa è arrivata dalla piazza: una partecipazione straordinaria, composta e intergenerazionale, fatta di persone che hanno scelto di condividere una serata di memoria, cultura, confronto e comunità. Questo risultato assume un significato ancora più importante se si considera che il circolo Arci Spazio 25 Aprile è nato soltanto pochi mesi fa e, nonostante l’intensa attività già realizzata, continua a operare senza una sede. In questi mesi il circolo ha promosso concerti, presentazioni di libri, incontri pubblici, iniziative sui diritti e momenti di approfondimento, dimostrando quanto sia forte il bisogno di luoghi in cui le persone possano incontrarsi, confrontarsi e costruire relazioni.
Per questo abbiamo proposto all’Amministrazione comunale di mettere a disposizione uno degli spazi pubblici oggi inutilizzati per realizzare attività aperte a tutta la cittadinanza: laboratori per ragazze e ragazzi, iniziative intergenerazionali, cineforum, presentazioni, incontri culturali e momenti di partecipazione. Ad oggi questa possibilità non ci è stata concessa, nonostante le attività già realizzate e la partecipazione che esse hanno saputo generare. Lo diciamo senza spirito di polemica, ma con una convinzione rafforzata dalla serata di sabato: gli spazi pubblici acquistano valore quando vengono vissuti e messi al servizio della comunità.
La risposta ricevuta dalla cittadinanza ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione. Continueremo a costruire occasioni di incontro, cultura e impegno civile, con una sede o senza una sede. Perché crediamo che il mutualismo, la solidarietà e la partecipazione siano gli strumenti più forti per contrastare l’isolamento, ricostruire legami e rafforzare la democrazia».





















