Ora l’amministrazione comunale dice ufficialmente no al depuratore in contrada Saletto-Spazzi a Montappone. La decisione, votata all’unanimità,  è arrivata ieri dopo che la proposta di deliberazione dell’opposizione era stata discussa più volte. Tra i pomi della discordia: le parole.

Inizialmente, la maggioranza, tramite la voce del consigliere Roberto Vittori, si è detta sensibile alla questione dell’attuale localizzazione prevista per l’impianto. Sensibile e non contraria, come richiesto inizialmente dai tre consiglieri d’opposizione di “Montappone rinasce”: Maria Luisa Andreozzi, Marco Sorbatti e Barbara Ramadori. La prima discussione è iniziata da lì: contrario è sinonimo di sensibile, né per l’opposizione né per i cittadini del comitato in sala.

La maggioranza si è consultata e per diverso tempo è restata in un’altra stanza. Probabilmente un argomento, quello del depuratore in quella località, che crea malumori anche all’interno del gruppo attorno al sindaco Mario Clementi. Solo qualche giorno fa, il consigliere Ludovico Pieroni aveva scritto su Facebook un post diretto ai cittadini sull’importanza di comunicare. Che fosse riferito alle querelle che infiamma Montappone si può solo suppore, ma quel che è certo è che, mentre la maggioranza era in un’altra stanza a discutere, Pieroni ha passato diverso tempo seduto al suo scranno pensieroso nell’attesa del rientro dei suoi compagni.

Dopo la prima consultazione, Vittori è rientrato per esprimere la contrarietà, stavolta della maggioranza, ma utilizzando la parola ad oggi, in quanto, ha detto, non sappiamo un domani cosa diranno ulteriori verifiche.  Luigino Ruggeri, portavoce del comitato dei cittadini (che poche ore prima dell’inizio del Consiglio aveva espresso tutta la sua contrarietà proprio a Cronache Fermane), non ci sta e ha chiesto di eliminare quell’ad oggi. Nuova consultazione della maggioranza. Nel frattempo, i cittadini, rimasti in sala, hanno raccontato le loro difficoltà e dubbi: «È a 90 metri in linea d’aria da casa mia»,  «Si può fare più giù lontano dalle case, la verità è che il terreno è più scosceso e costerebbe di più» e via dicendo.

Quel che è certo è che lì, dove il Tennacola l’ha pensato, non lo vogliono. La fumata bianca arriva verso mezzanotte, con Vittori che ha letto ciò che prevede l’emendamento, che poi sarebbe stato votato all’unanimità. Il filo è quello della proposta avanzata della minoranza, con la sola modifica al primo punto e con l’aggiunta della citazione del geologo Rossi consultato a proprie spese da un cittadino e che ha sconsigliato l’area individuata.

Nella versione definitiva, nell’atto di indirizzo, è scomparsa l’espressione ad oggi accanto alla contrarietà all’attuale localizzazione di tutta l’amministrazione comunale, così come auspicato dai cittadini in sala.

Successivamente, il Sindaco e la Giunta si sono impegnati a:

  • ad acquisire ogni altro documento o verifiche condotti da altri enti preposti o dai professionisti dalle quali dovessero emergere effettivi deficit di sicurezza, errori di modellazione o sottostime di rischi idrogeologici o ambientali;
  • a rappresentare ufficialmente il presente indirizzo politico in tutte le sedi istituzionali competenti, con particolare riferimento alle Conferenze dei Servizi, alle assemblee dell’ATO e ai tavoli tecnici;
  • a promuovere un tavolo di confronto alternativo con l’ente d’ambito e il gestore, al fine di approfondire tutta gli aspetti del pubblico interesse alla luce di nuovi elementi che dovessero sopravvenire, per individuare soluzioni tecniche o localizzative diverse;
  • a mantenere costante il dialogo e il supporto verso i comitati cittadini e i residenti, garantendo la massima trasparenza e la diffusione di ogni documento progettuale trasmesso al Comune.

A sua volta, il sindaco si è impegnato in merito alle iniziative intraprese e alle azioni esercitate nei confronti delle autorità competenti. In attesa dei prossimi sviluppi, qualche cittadino si mostra più fiducioso, qualcun altro è pronto a dare ancora battaglia e altri temono che i lavori inizino comunque. Quel che è certo è che l’interesse sull’argomento non si è sicuramente spento.

 

Il consigliere Marco Sorbatti

Il comitato anti-depuratore

Il portavoce del comitato Luigino Ruggeri

Il sindaco Mario Clementi

Il Consiglio

Vittori legge l’emendamento

La maggioranza

 

La minoranza

il consigliere Ludovico Pieroni

 

 

 

 

 

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