«In merito ai gravi fatti di cronaca avvenuti la scorsa notte  sul litorale della nostra città il Partito Democratico vuole sottolineare che ogni volta la destra tira fuori lo stesso copione: “ha fallito l’integrazione”. No. Se vogliamo fare un ragionamento politico, allora facciamolo fino in fondo». Così, in una nota, i dem sangiorgesi guidati dalla segretaria Roberta Bonanno. E il riferimento è chiaramente alle dichiarazioni rilasciate a caldo a Cronache Fermane dal consigliere di maggioranza Emanuele Morese. Il consigliere infatti ieri notte è intervenuto in prima persona sul lungomare, pochi minuti dopo che un ragazzo di origini nordafricane è stato accoltellato a un fianco da un coetano originario dell’est Europa. Sul fatto di sangue stanno investigando i carabinieri, ieri sul lungomare con tre pattuglie. 

 

«Da oltre vent’anni – incalzano i dem – la legge Bossi-Fini è il pilastro delle politiche migratorie italiane. Se oggi si sostiene che il sistema non funziona, la prima domanda dovrebbe essere: di chi è la responsabilità? La destra governa oggi l’Italia da 4 anni, governa la Regione Marche da 6 e governa anche Porto San Giorgio da 4. Se la sicurezza è peggiorata, non possono continuare a comportarsi come se fossero all’opposizione. In questi anni hanno approvato una lunga serie di decreti sicurezza, hanno introdotto nuovi reati, aumentato le pene e promesso “tolleranza zero”.  Nel frattempo gli sbarchi sono aumentati, i rimpatri diminuiti e  sono stati spesi centinaia di milioni per i centri di rimpatri in Albania tenuti vuoti. Nel 2019 la legge sulla Legittima Difesa attualmente in vigore  è stata fatta da Matteo Salvini e sbandierata come una svolta sulla sicurezza. E poi c’è un altro dato che spesso si dimentica: negli ultimi vent’anni il Ministero dell’Interno è stato guidato per la gran parte del tempo da esponenti del centrodestra o comunque dell’area moderata; l’unica significativa eccezione di centrosinistra è stata Marco Minniti nel governo Gentiloni. Se dopo oltre vent’anni di Bossi-Fini, di decreti sicurezza, di leggi più severe e di promesse elettorali sulla sicurezza siamo ancora qui a commentare episodi come questo, forse è il momento di ammettere che non hanno fallito le politiche di integrazione: hanno fallito anche le politiche sulla sicurezza e sull’immigrazione che la destra indica da anni come la soluzione. La sicurezza – conclude il Pd – non si costruisce con gli slogan né con la propaganda fatta sulla pelle delle vittime. Si costruisce con risultati. E chi governa da anni il Paese, le Marche e Porto San Giorgio ha il dovere di rispondere dei risultati, non di cercare ogni volta un nuovo capro espiatorio».

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