Il Comitato Co.r.t.a. – Comitato Residenti Tre Archi, per voce del suo portavoce Gabriele Voltattorni, ha inviato una pec al sindaco di Fermo, al prefetto, al questore e al Comandante provinciale dei carabinieri chiedendo un intervento urgente per ripristinare sicurezza e legalità a Lido Tre Archi.
«La misura è colma – dichiara Voltattorni – Nella notte, dopo il meritorio intervento delle Forze dell’Ordine che hanno liberato un appartamento occupato abusivamente, dei soggetti hanno provocato un incidente con danni a un’auto parcheggiata. Nel primo pomeriggio, in via Aldo Moro, si è verificata un’aggressione con un cane di grossa taglia. Questa la cronistoria di poche ore. Gli stessi individui continuano inoltre a essere indicati dai residenti come protagonisti di episodi di spaccio di sostanze stupefacenti e di continui comportamenti che alimentano paura e insicurezza».
«È incomprensibile – prosegue Voltattorni – che un quartiere possa essere ostaggio di una decina di soggetti, conosciuti da tutti. Non stiamo chiedendo di risolvere i problemi di una metropoli o di una favela brasiliana con un milione di abitanti. Chiediamo semplicemente di rendere vivibili quattro vie della nostra città»
Il Comitato evidenzia anche gli effetti positivi dell’ordinanza comunale che ha vietato la sosta continuativa di camper e roulotte: «I camper non sostano più in via Aldo Moro e in largo Guido Rossa, segno che il provvedimento ha funzionato. Tuttavia il problema non è stato eliminato, ma solo spostato. Gli occupanti continuano infatti a sostare in un’area privata già interessata dalla diffida comunale del 2024, che prevedeva il loro allontanamento».
Per questo motivo Co.r.t.a. chiede che il divieto di sosta per camper e roulotte venga «esteso a tutto il quartiere e, soprattutto, diventi permanente. Se, come ci risulta, l’attuale ordinanza avrà efficacia solo fino al 15 settembre, chiediamo fin da ora che venga prorogata in via definitiva. Tornare indietro significherebbe vanificare i risultati ottenuti»
Il Comitato rivolge infine un appello alle istituzioni affinché venga rafforzata la presenza delle Forze dell’Ordine e siano adottate tutte le misure necessarie per garantire il rispetto della legalità.
«Residenti, proprietari delle seconde case, commercianti e turisti sono esasperati. Non chiediamo privilegi, ma il diritto di vivere in un quartiere sicuro, decoroso e libero dalla criminalità. È arrivato il momento di restituire definitivamente Lido Tre Archi ai cittadini onesti»















